Spazzatura, Rifondazione, interessi e polemiche. E' guerra nella maggioranza

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1347

Spazzatura, Rifondazione, interessi e polemiche. E' guerra nella maggioranza
CHIETI. Acque più che agitate nella maggioranza al Comune. Il tema del contendere è una convenzione in discussione domani in Consiglio. Ancora i rifiuti al centro degli interessi.
Rifondazione comunista contro la convenzione tra comune e la Deco spa.
A sollevare il problema di presunte operazioni «poco trasparenti e vantaggiose per i cittadini» è Riccardo Di Gregorio parla a nome del suo gruppo consiliare ed invita i colleghi di coalizione ed il sindaco Francesco Ricci, con una nota, ad aprire un dialogo sensato sulla discussione prevista per domani in consiglio comunale a Chieti sulla ratifica di una convenzione tra l'amministrazione comunale e la ditta Deco, che gestisce la discarica comunale in contrada Casoni.
Secondo Rifondazione comunista se questa convenzione venisse approvata così come viene proposta «rappresenterebbe un duro colpo alle politiche ambientali presenti e future di un'amministrazione, della quale ci riteniamo componente non marginale, che nel programma di governo ha dato grande risalto al tema della tutela ambientale dello sviluppo sostenibile».
L'accordo, infatti, prevederebbe il trattamento presso l'impianto in avanzata fase di realizzazione nella contrada, di un'enorme quantità di rifiuti indifferenziati (200.000 tonnellate già nella fase iniziale) provenienti oltre che dalla città capoluogo anche e soprattutto dalla città di Pescara e da moltissimi centri della provincia pescarese.
«E' facilmente ipotizzabile l'impatto socio ambientale che ne deriverà», sostiene Di Gregorio, «non ultimo il rilevante traffico di mezzi pesanti che circoleranno su un'asse viario già messo in crisi dall'insediamento del centro commerciale Megalò. Tutto questo senza che la raccolta differenziata a Chieti abbia subito un significativo cambiamento di rotta nonostante gli impegni programmatici e malgrado il capitolato d'appalto con la ditta Tema che prevede il raggiungimento della soglia minima del 35% entro la fine del 2005». Un obiettivo al momento alquanto improbabile.
Insomma uno scontro più che duro all'interno della maggioranza di centro sinistra ed una grana da risolvere entro domani.
«Le mancate entrate economiche», incalza Rifondazione, «che deriverebbero dall'operazione (introiti tutti da verificare) potrebbero benissimo essere recuperate in parte attraverso una seria politica che porti in alto la raccolta differenziata. Infatti riducendo la massa di rifiuto indifferenziato terremo il doppio beneficio di pagare meno sia il trattamento sia all'interramento ed inoltre non pagheremmo nemmeno l'ecotassa».
Questo secondo il partito della rifondazione comunista il metodo che un'amministrazione attenta ai problemi ambientali «deve adottare per tenere fede ai suoi impegni con gli elettori».
Si stigmatizza infine anche «l'urgenza dell'approvazione di tale delibera che non vede nessun vantaggio tangibile per la città di Chieti i suoi abitanti». 05/10/2005 15.29