Domani Del Turco a Napoli per dire no alla proposta di Finanziaria del Governo

Alessandro Biancardi

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Il presidente della Regione Abruzzo da Bassolino per discutere dei nuovi tagli proposto dalla finanziaria. E’ il secondo passo dell’Abruzzo, dopo la lettera aperta dei giorni scorsi del sindaco D’Alfonso ai leader dell’Unione.
Dopo l'iniziativa del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, tocca domani a Ottaviano del Turco far sentire la voce dell'Abruzzo contro i tagli della Finanziaria
Domani alle 11.30, a Napoli, si svolgerà l'incontro promosso dal presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, a cui parteciperanno tutti i presidente di regione.
«Il confronto», ha spiegato Del Turco, si rende necessario per esaminare iniziative politiche e istituzionali volte a modificare i gravi orientamenti che il Governo ha avanzato. Bisogna valutare i danni che la Finanziaria può produrre per le regioni del mezzogiorno, per tutti gli enti locali, soprattutto, nel settore della sanità dove c'è il rischio di forti tagli che pagherebbero innanzitutto i malati. Le regioni meridionali - ha concluso - che partono già da una situazione di svantaggio rispetto a quelle del nord, rischiano conseguenze gravissime».
Nei giorni scorsi, invece, il sindaco D'Alfonso aveva firmato una lettera, insieme ad altri 30 sindaci di centro sinistra, indirizzata ai leader dell'Unione, per esprimere allarme e preoccupazione sulle conseguenze della legge finanziaria per i Comuni, per chiedere più consapevolezza della gravità della situazione e per proporre di utilizzare anche la campagna delle primarie per far emergere i problemi più gravi e offrire risposte all'altezza.
« Cari amici», così cominciava la lettera che esprimeva dissenso e preoccupazioni per una mancata reazione della sinistra nei confronti di una finanziara varata, «ci rivolgiamo in modo aperto a voi, come leader dell'opposizione di centro-sinistra, per esprimervi la nostra fortissima preoccupazione per la manovra finanziaria che il Governo ha varato e che colpisce pesantemente i Comuni italiani. Abbiamo però la sensazione che, da parte dell'Unione, vi sia una notevole sottovalutazione delle gravi conseguenze che questa manovra avrà nelle nostre città e nei nostri Comuni e, dunque, vi sia scarsa reattività. 03/10/2005 16.16