Trasporti, la denuncia del Pd: «dal 1 aprile interruzione del trasporto pubblico lacale»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Camillo D’Alessandro: «L’assessorato ai trasporti non esiste. Questa l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza dell’esecutivo».

Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamane a Pescara nella sede del Consiglio regionale,  il gruppo Pd ha denunciato la sempre più probabile interruzione del servizio di trasporto pubblico locale.

Erano presenti i consiglieri Claudio Ruffini, che per il gruppo PD si occupa di Trasporti, Marinella Sclocco, Giuseppe Di Luca ,il vicepresidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico, e il responsabile regionale Trasporti del PD Tonino Sposetti già vicepresidente ARPA.

«Tra gli emendamenti del PD alla Finanziaria c’èra anche quello sul trasporto pubblico locale  – ha annunciato il consigliere Ruffini - non fu ammesso, perché la maggioranza aveva pensato di risolvere con una proroga la 30 giugno, riservandosi di avviare le procedura per la programmazione e il riordino del sistema del trasporto pubblico locale entro il 30 aprile. Tutto questo oggi risulta impossibile – commenta -  perché secondo l’impugnativa del Governo l’art . 63, è in contrasto con il D.Lgs. n.163/2006, il quale recepisce le Direttive 2004/17/Ce e 2004/18/CE in materia di coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, viola anche gli articoli 43,e 49 del Trattato CE».

In realtà – sostengono i consiglieri del Pd - la materia delle proroghe delle concessioni in tema di servizio pubblico locale, come più volte ribadito dalla Corte Costituzionale, rientra nella tutela della concorrenza di competenza esclusiva dello Stato.

Pertanto, il legislatore regionale, «ponendosi in contrasto con la normativa statale e comunitaria di riferimento, viola l'articolo 117, della Costituzione, in quanto è suscettibile di alterare il regime di libero mercato delle prestazioni e dei servizi, in violazione degli obblighi comunitari in materia di affidamento della gestione dei servizi pubblici, derivanti dal Trattato CEE. La Regione Abruzzo deve assolutamente procedere con la riforma del trasporto , andando verso la fusione delle due società pubbliche , Arpa e Gtm, e aggiornare i bacini di traffico, già predisposti dalle quattro amministrazioni provinciali, per poi indire immediatamente le Gare per l’affidamento del servizio. Le altre regioni hanno già provveduto, L’Abruzzo – conclude Ruffini -  ancora una volta  è fanalino di coda insieme a poche altre regioni del sud».

Quindi, per tali disposizioni, dal primo di Aprile l’intero territorio regionale si vedrebbe privato del servizio pubblico locale, ossia si verificherebbe una vera paralisi dei trasporti pubblici che riguarderebbe l'Arpa, ad esempio,  e la quasi totalità delle aziende operanti in Abruzzo nel Trasporto Pubblico Locale.

«Ancora una volta il Pd in Regione, - commenta Camillo D’Alessandro -  dopo aver provato a scongiurare per tempo una situazione del genere con la presentazione di un emendamento alla finanziaria, e non accolto dalla maggioranza, fornisce la risoluzione al problema consigliando alla giunta Chiodi magari di seguire le indicazioni riportate nell’art. 5, paragrafo 5 del Regolamento CE n. 1370/2007, il quale prevede che in situazioni di “pericolo imminente di interruzione” di un servizio pubblico le autorità competenti possano assumente provvedimenti di emergenza quali l’aggiudicazione, la proroga o l’imposizione a fornire determinati servizi pubblici, che ci auspichiamo avvenga nell’interesse della cittadinanza abruzzese, affinché venga garantito un servizio importante per i lavoratori pendolari e studenti. Non vorremmo pensare  - conclude il capogruppo del PD – che dietro tale inefficienza si nasconda la volontà di creare appositamente l’emergenza in modo da poter gestire la cosa a mani libere».

18/03/2011 15.58

MORRA:«NESSUNA INTERRUZIONE DEL TRASPORTO LOCALE»
L'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra replica ai consiglieri del Partito Democratico.

«Il PD sa benissimo - precisa l'assessore Morra - che tutti gli assessori ai trasporti delle Regioni d'Italia avevano chiesto, in occasione dell'emanazione del D.L. n.225/2010, la proroga dei termini in materia di trasporto pubblico locale, in quanto dalla situazione di incertezza determinata dalle pesanti riduzioni finanziarie operate dal Dl di stabilizzazione (cd.Tremonti), scaturiva l'impossibilità di individuare risorse per il trasporto pubblico locale certe, e questo non consentiva nei fatti una pianificazione del sistema dei trasporti. Quando è stata approvata la norma regionale - aggiunge l'assessore Morra - era ancora in discussione l'emendamento al Mille Proroghe che prevedeva uno slittamento dei termini al 30 giugno 2011. In questo caso il Governo ha uniformato le proroghe di termini, assoggettandole alla medesima disciplina che prevede una proroga per via legislativa fino al 31 marzo, ed una eventuale altra proroga per via amministrativa fino al 31 dicembre 2011. Allo stato attuale le Regioni hanno richiesto la disponibilità del tempo tecnico di nove mesi per concludere i procedimenti di evidenza pubblica, a decorrere dalla data in cui ristabilita la fiscalizzazione delle predette risorse, il quadro finanziario si presenterà chiaro e definito; e in questo caso il provvedimento dovrebbe essere assunto nei prossimi giorni».

«In ultima analisi, per quel che concerne le condizioni del settore trasporti - ha spiegato ancora l'assessore ai Trasporti - posso assicurare e ribadire che in ogni caso il servizio non sarà assolutamente interrotto, in quanto la normativa consente la prosecuzione dello stesso fino all'espletamento delle gare. L'affermazione del capogruppo D’Alessandro, che parla di emergenza per avere mani libere - conclude l'assessore Morra - non è degna di risposta».

18/03/2011 16.58