Forza del sud: arriva Micciché, ma Luciano Terra si sfila. Pdl in difficoltà

Alessandro Biancardi

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Forza del sud: arriva Micciché, ma Luciano Terra si sfila. Pdl in difficoltà
ABRUZZO. Nicoletta Verì, Nicola Argirò, Emilio Nasuti, Luciano Terra:“Forza del sud” in Abruzzo sarebbe stato un tavolo a quattro zampe ben solido.

Un’operazione intelligente vista con molta simpatia da parte del presidente Gianni Chiodi e tutta all’interno della maggioranza, che si rafforzava con un consigliere dell’opposizione. Ma forse non è così, se Luciano Terra si sfila e torna nell’Udc. Con Forza del sud, che fa capo a Gianfranco Micciché, si tratta (o forse bisogna dire: si trattava) di affrancare il potere del presidente dalla sudditanza alle scelte del Pdl, quando questo equivale alle imposizioni del senatore Filippo Piccone o del suo vice Fabrizio Di Stefano.

A sorpresa però, qualcosa si è inceppato ieri, alla vigilia dell’arrivo oggi del leader nazionale di questo partito-movimento-corrente del Pdl: c’è infatti stata una serie di riunioni ieri fino a tarda sera. In evidenza i contrasti tra Nicoletta Verì, leader locale del movimento, Nicola Argirò, futuro capogruppo, ed Emilio Nasuti, che scalpita per ottenere quell’assessorato che Chiodi gli aveva offerto mentre era ancora in Futuro e Libertà. “Ma non si tratta di assessorati – dichiara Nicoletta Verì, in viaggio verso l’Aquila, dove Micciché stamattina tiene a battesimo Forza del sud Abruzzo – noi ci iscriveremo al Gruppo misto e di lì faremo le nostre proposte concrete per l’Abruzzo. E non è politichese”. Sullo sfondo l’incerta adesione di Luciano Terra, uscito dall’Udc a livello regionale per suoi dissidi con Rodolfo De Laurentiis, il responsabile regionale del partito, e in odore di rientro nel partito di Casini. Dunque un tavolo a tre zampe, non tanto stabile? Così sembra, se è vero che al di la delle dichiarazioni di facciata in realtà lunedì scorso Luciano Terra si è incontrato a Roma con Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, con il quale avrebbe avuto un chiarimento di fondo molto soddisfacente per lui. Tanto che per questo fine settimana o al massimo entro lunedì prossimo, sotto la regìa di Tonino Menna da tutti riconosciuto come grande mediatore, Luciano Terra incontrerà sia De Laurentiis sia Enrico Di Giuseppantonio per concordare un nuovo assetto dell’Udc alla Regione ed un suo nuovo ruolo all’interno del consiglio regionale, oltre ad alcuni punti che riguardano più specificatamente la Provincia dell’Aquila e la città di Avezzano che interessano Terra. Il quale effettivamente non ha mai firmato l’adesione a Forza del Sud ed è restato nel Gruppo misto alla Regione (dove confluirà Forza del sud), dal quale potrebbe far ritorno immediato all’Udc, cioè ad un partito che recentemente ha accentuato la sua opposizione alla Giunta regionale.

Se anche Nasuti abbandonasse, una volta viste deluse, come sembra, le sue aspettative di un incarico in Giunta, la zampe diventerebbero due e Forza del sud sarebbe un tavolo proprio traballante. Sullo sfondo di questa improvvisa fibrillazione all’interno del progetto caro a Chiodi, anche le vicende elettorali di grossi centri in cui si voterà tra un paio di mesi ed in cui sono in atto scontri feroci per la scelta del candidato sindaco. Se a Vasto la decisione del centrodestra di candidare l’ex giudice Della Porta sembra accettata anche dall’Udc, più battagliate sono le situazioni di Lanciano e Francavilla. Nel centro frentano salgono le quotazioni di Ermando Bozza, che piace al centrodestra non di rito ortodosso (cioè il Pdl che non obbedisce a Piccone e Di Stefano) con un appoggio determinante di Fli e con una probabile rinuncia alla candidatura a sindaco di Donato Di Fonzo e della sua lista civica di ex Forza Italia. A Francavilla al mare, Fli, Api e Udc premono per Piero Galasso, direttore del centro ortofrutticolo di Cepagatti ed in passato già assessore al Comune. Il che spiazzerebbe il Pdl che aveva immaginato di conquistare facilmente il Comune dopo la sfiducia al sindaco Nicolino Di Quinzio.

Il tutto in un quadro di ripresa dei partiti tradizionali contro le nuove formazioni, come Forza del sud, che non hanno avuto il tempo di consolidarsi sul territorio. Prosegue invece in silenzio l’opera di proselitismo di Fli che ha programmato per le prossime settimane un tour di Italo Bocchino a Teramo e nel teramano: non è escluso che in questa occasione passeranno dalla parte di Fini alcuni amministratori locali teramani.

Sebastiano Calella  10/03/2011 9.50