Sanità, Psi:«la pubblicità ingannevole del commissario Chiodi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. “Chiodi fissi: risanare la sanità. E’ stato avviato il riordino del sistema sanitario”.* IDV: LE «BARZELLETTE» DI CHIODI SU SCUOLA E SOCIALE

Una pubblicità dallo slogan magari efficace, con il doppio senso della parola “Chiodi” che però ora sta facendo discutere ilmondo della politica. Per il Partito socialista si tratta, per esempio, solo di «pubblicità ingannevole», di «mera e ingannevole propaganda sullo stato della sanità nella nostra regione».

Accuse pesanti quelle mosse dal responsabile del dipartimento sanità del Psi, Franco Giansante, che critica la linea di condotta del ‘pluricommissario’ Chiodi, a cui rivolge una serie di domande sulla gestione del sistema sanitario regionale.

Primo problema è quello dell’occupazione. Cosa intende fare Chiodi in merito al piano di integrazione dei precari riguardante la Asl di L’Aquila-Avezzano-Sulmona? Che fine faranno i 350 lavoratori precari di questa e di altre Asl?

Il Psi abruzzese, al proposito, chiede a Chiodi di ripresentare un Piano che garantisca l’occupazione ed il diritto al lavoro e che, nel frattempo che il Piano venga approvato dal Governo nazionale, emani un provvedimento di proroga che sia in grado di mantenere al lavoro tutti gli attuali precari, che da fine marzo potrebbero perdere il lavoro, riuscendo contemporaneamente a garantire la continuità assistenziale ai pazienti.

Secondo punto è quello relativo all’accreditamento definitivo degli ospedali e ambulatori privati. Cosa intende fare Chiodi, si chiede Giansante, visto che i termini di scadenza erano fissati al 1 gennaio 2011, quindi abbondantemente scaduti e non prorogati dal cosiddetto decreto mille proroghe, ultimamente approvato dal Parlamento? Il Psi chiede al commissario di garantire le scadenze dettate dalla legge e un servizio in linea con i requisiti minimi previsti dalla legge.

Infine, il Psi affronta il problema del riassetto degli ospedali pubblici, rispetto alla paventata riduzione da 620 a circa 200 reparti in tutta la regione. «Cosa intende fare il commissario Chiodi oltre all’ingannevole propaganda?», tuona il Psi.

I socialisti chiedono «una netta inversione di rotta sulla gestione di un settore tanto importante quale quello della salute, attraverso la redazione del nuovo Piano sanitario regionale vero, serio e garantista dei livelli di assistenza a tutti i cittadini, oltre che la tutela dei diritti dei lavoratori del settore».

Infine, da parte di Giansante, l’appello affinché il commissariamento termini, perché solo la gestione non commissariale e partecipata può garantire la salvaguardia della sanità. «E’ ora che il commissariamento abbia termine – conclude il responsabile Psi – e le istituzioni democratiche preposte compiano tutte le attività che sono alla base della loro ragion d’essere».

07/03/2011 11.20

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 IDV: LE «BARZELLETTE» DI CHIODI SU SCUOLA E SOCIALE

 ABRUZZO. Non solo sanità, ma anche scuole e sociale tra le iniziative sponsorizzate dal Governo Chiodi e, contemporaneamente, criticate dall’opposizione.

Cesare D’Alessandro, vice capogruppo regionale dell’Italia dei Valori, se la prende con uno dei manifesti giganti, sei metri per tre, che il governatore ha fatto affiggere in tutte le principali città della regione.

«Nel 2011 niente tagli alla scuola e al sociale», si legge in uno dei manifesti, che secondo D’Alessandro, però, è piuttosto una barzelletta.

«Negli ultimi tre anni la scuola pubblica è stata falcidiata con oltre 8 miliardi di euro di tagli in Italia – sottolinea l’esponente dell’Idv - e l'Abruzzo ha perso più di 200 milioni di euro; ogni Comune abruzzese ci ha rimesso in media 600 mila euro e per il serafico Chiodi non ci sono tagli alla scuola!».

D’Alessandro fa una serie di esempi per ‘dimostrare’ l’entità dei tagli alla scuola: «Chissà perché, caro Governatore, i nostri studenti si portano da casa la carta igienica, le risme per le fotocopie, comprano i toner, perché le famiglie concorrono a ridipingere le aule, perché non viene erogato più un euro per le attività complementari? Chissà perché sono raddoppiate le rette degli asili nido, i buoni pasto costano il 50% in più, i materiali informatici non vengono più acquistati, i fondi e i buoni libro per i ragazzi bisognosi si assottigliano ogni anno di più?».

Tagli e servizi ridotti anche nei servizi socio-assistenziali: «Chissà perché, caro Chiodi – sottolinea ancora il dipietrista - i fondi del Piano sociale in tre anni sono diminuiti del 50% e si è dovuto ricorrere ai fondi europei per evitare la bancarotta dei servizi socio-assistenziali? Chissà perché i fondi per il trasporto dei disabili sono ridotti all'osso, i fondi assegnati ai comuni per  servizi scolastici e per l'assistenza alla terza età hanno registrato un taglio del 30%? Chissà perché è accaduto tutto questo, caro Chiodi?».

Da parte dell’esponente dell’Idv un ‘invito’ a Chiodi a farsi queste domande e trovare le risposte «insieme ad un po' di pudore che – conclude D’Alessandro - in questi casi, proprio non guasta. A questi cittadini, caro Governatore, l'unica cosa che non ha ancora tagliato è la gola. Ma non si sa mai che qualcuno le consegni una lama ben affilata».

07/03/2011 16.23