Amicone verso la direzione dell’Arta, «ci spero, incrocio le dita»

Alessandro Biancardi

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Amicone verso la direzione dell’Arta, «ci spero, incrocio le dita»
ABRUZZO. Mario Amicone verso la direzione generale dell'Arta. L'ex assessore regionale ai Trasporti a PrimaDaNoi.it: «è vero, sono tra i candidati, incrocio le dita».

Amicone sa di essere in pole position e non ne fa mistero ma aspetta l'ufficialità della nomina che dovrebbe arrivare lunedì prossimo in occasione della riunione della giunta. Da giorni circola prepotentemente per i corridoi della Regione la notizia che la scelta sia ricaduta proprio su di lui.

Una voce che ieri è arrivata anche negli uffici dell'agenzia regionale che dava ormai per certa l'investitura. Ma, fa notare qualcuno, a volte i nomi più gettonati sono quelli che si buttano nella mischia per depistare. Così è stato nei mesi scorsi quando in lizza per il posto correva anche Gianfranco Giuliante, poi nominato assessore nell'ultimo rimpasto dopo l'addio di Stati e Venturoni.

A giudicare dalle insistenze delle voci gli accordi sono fatti e la notizia ad oggi appare praticamente certa tanto che non si registrano ulteriori trattative in corso.

Scettica l'opposizione, però, se la scelta dovesse ricadere realmente su Amicone.

I consiglieri Maurizio Acerbo, (Prc), Antonio Saia, (Pdci) e Marinella Sclocco (Pd) sostengono che se i pronostici dovessero essere confermati il Pdl «pagherà una cambiale elettorale all’ex-esponente dell’Udc», sebbene «con un certo ritardo» e che si tratterebbe dell’ennesima puntata della presunta «rivoluzione meritocratica annunciata da Gianni Chiodi».

«A onor del vero», spiegano i tre, «le voci raccolte tra i colleghi del Pdl riferiscono di un Chiodi costretto dalle pressioni del coordinatore regionale Filippo Piccone. E’ evidente che i vecchi sistemi di potere che hanno condotto l’Abruzzo nell’attuale baratro non intendono perdere i loro vizietti spartitori fregandosene di slogan, come quello della meritocrazia, buoni solo per la campagna elettorale».

La nuova nomina, secondo gli esponenti dell'opposizione, sarebbe l'ultimo «colpo di grazia» all'agenzia regionale, commissariata dal luglio 2009. «Invitiamo Chiodi a procedere a una nomina nel segno delle competenze e quindi a soprassedere dalla nomina indicata».

Interpellato da PrimaDaNoi.it, però, l'ex assessore ai Trasporti, Amicone, lascia trasparire il suo entusiasmo: «sono ottimista, è ovvio che io ci spero. Incrocio le dita».

E sulle critiche dell'opposizione che non la ritengono all'altezza?

«Io penso di avere tutte le carte in regola», assicura Amicone, «il mio è un curriculum di tutto rispetto, non sono sicuramente il migliore di tutti ma sfido a trovare un altro con le mie competenze. Quando le nomine non spettano all'opposizione allora chiedono un tecnico e una persona qualificata, poi quando devono scegliere loro scelgono in base alla tessera, basta vedere chi ci è stato fino ad ora...».

«Io non credo nella tecnocrazia», continua l'ex assessore regionale, «non è necessario che all'Arta ci vada un esperto di Ambiente così come non è necessario che ai Trasporti vada un esperto di Trasporti. Il vertice è chiamato alla gestione del settore, a mettere in pratica la sua esperienza gestionale, ai tecnici che lavorano all'interno poi compete la parte tecnica».

Acerbo ricorda anche che l’attuale normativa consente agli ex-consiglieri regionali, eventualmente nominati ai vertici di enti e società regionali, di percepire oltre agli emolumenti relativi all’incarico anche il vitalizio.

«Un’altra vergogna della vecchia politica che va immediatamente abolita», denunciano i tre che domani presenteranno un progetto di legge contro «questo autentico scandalo alla luce del sole».

Alessandra Lotti  16/02/2011 14.11