Piano sociale, critiche e proposte per il nuovo sistema del welfare regionale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo ha bisogno di modernizzare il proprio sistema di welfare adottando un nuovo Piano sociale regionale.

Dovrebbe essere più attuale e rispondente alle nuove esigenze della popolazione, estremamente cambiate rispetto al passato. Tutti d’accordo sulla necessità di adottare un nuovo strumento sociale nel Consiglio regionale straordinario che si è svolto martedì a Pescara proprio per discutere del Psr in fase di adozione.

Un Consiglio voluto dalla consigliera del Pd, Marinella Sclocco, e al quale hanno partecipato numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni che operano nell’ambito sociale.

Tra questi Nicolino Di Domenica, responsabile del Movimento Vita Indipendente Abruzzo e vice presidente dell’Aias, sezione di Lanciano Onlus, che ha voluto sottolineare la sua soddisfazione per il dibattito che si è svolto in sede di Consiglio regionale.

A conclusione della seduta è stata votata all’unanimità una risoluzione urgente che impegna il presidente Gianni Chiodi e la Giunta regionale ad approvare il Testo Unico del Welfare d’Abruzzo e la normativa a tutela della vita indipendente.

Nella risoluzione è stato anche deciso di istituire un tavolo permanente tra il presidente Chiodi, in qualità di commissario ad acta, gli assessori alle Politiche sociali e al Bilancio, gruppi di maggioranza e opposizione e le associazioni di categoria per definire obiettivi, strategie, competenze e ruoli per il raggiungimento dell’integrazione socio-sanitaria.

Infine è stato assicurato di garantire tempi certi per il trasferimento dei fondi ai Piani di Zona, assicurando, quindi, la continuità assistenziale del rapporto utente/operatore.

Nel corso del Consiglio regionale straordinario sono state mosse anche severe critiche al Psr.

Il consigliere Sclocco, per esempio, ha citato più volte la mancanza di una legge sulla Vita Indipendente che permetterebbe ai disabili un’assistenza migliore, gestita in forma indiretta, riducendo notevolmente la spesa pubblica.

D’accordo su questa posizione anche il consigliere Antonio Saia del gruppo Comunisti Italiani, che ha ribadito, anche se in maniera diversa, la necessità di un sistema assistenziale, diverso dall’attuale, che assegnerebbe i finanziamenti direttamente in gestione  alle persone in difficoltà risparmiando quindi sulla gestione di chi fornisce questo servizio.

Quella presentata dai due consiglieri è proprio la linea del Movimento Vita Indipendente. Il responsabile Nicolino Di Domenica, infatti, sarà ascoltato martedì prossimo insieme ai delegati di altre associazioni, dalla commissione dei capigruppo all’Aquila per cercare di trovare una strada comune per modernizzare il sistema del welfare regionale.

 10/02/2011 11.55