Rubygate, venerdì manifestazione di protesta contro Gasparri e esponenti del Pdl

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Manifestazione di protesta venerdì alle 17.30 dell'associazione Espressione Libre davanti al Massimo dove sono attesi il senatore Maurizio Gasparri e altri esponenti del Pdl.

All'interno del Cinema si terrà un convegno organizzato da Lorenzo Sospiri e che vedrà presente anche il governatore Chiodi. Per l'associazione, però, sarà l'occasione per contestare il partito del premier Silvio Berlusconi indagato nell'affare Rubygate.

«E' importante ricordare», dice Fabio Rosica, presidente di Espressione Libre, «che la notte tra il 27 ed il 28 maggio 2010, il premier telefonò al capo di gabinetto della questura, Pietro Ostuni, per chiedere l'affidamento di Karima El Mahroug a Nicole Minetti, asserendo che la giovane marocchina accusata di furto fosse la nipote del presidente egiziano Mubarak. Pochi giorni dopo, prevedendo il "pateracchio", il senatore Roberto Centaro, vice presidente della Commissione permanete II Giustizia, presentò, insieme ad alcuni colleghi del "Partito dell'Amore di Silvio Berlusconi" l'emendamento 1707 al ddl sulle intercettazioni, che prevedeva una variazione dell'art. 380 del codice di procedura penale ed introduceva la fattispecie di "violenza sessuale di lieve entità' nei confronti di minori"; senza però specificare in cosa consistesse, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino»

Per Emanuele Mancinelli, dell'associazione «il vero obiettivo, probabilmente per creare una precauzione giuridica al vizietto del premier, era quello di escludere l'arresto in flagranza per chi se ne rendesse responsabile. Il primo firmatario dell'emendamento? Il senatore Maurizio Gasparri presidente del gruppo parlamentare del Pdl al Senato della Repubblica. Per fortuna il provvedimento destò scandalo ed un mese dopo, nel giugno 2010 venne ritirato».

«Sarà una manifestazione pacifica e colorata», chiosa Massimiliano Di Pillo, delle Agende Rosse Abruzzo. «Tutti devono sapere che questo Governo e questa maggioranza è arroccata sul premier come una testuggine di pretoriani fà scudo sul proprio imperatore e prosegue, come possono occuparsi dei problemi dei cittadini italiani?»

 «Dall'Università arriverà forte il grido dei giovani, stufi di vedere ogni giorno stuprata la loro dignità di italiani», annuncia Antonio Mancini, rappresentante degli studenti alla D'Annunzio.

 Ricorda infine Mancinelli che l'Associazione ha già ricevuto adesioni da «tantissimi giovani impegnati in politica e provenienti da diverse realtà partitiche, da altre Associazioni e componenti della Società Civile e conclude: chiediamo a gran voce le dimissioni del premier ed il ritiro dalla politica attiva del Senatore Gasparri e degli altri pretoriani».

27/01/2011 16.04