La criminalità organizzata e la 'munnezza' nel libro di Sodano

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si terrà venerdì alle ore 2011 presso Sala del Consiglio comunale di Pescara la presentazione del libro 'La Peste' di  Tommaso Sodano.

L'evento è stato organizzato da Rifondazione Comunista e ad introdurre l'incontro con l'autore sarà Riziero Zaccagnini, ex sindaco di Tocco da Casauria.

Tommaso Sodano è stato presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato. Nel 2003 ha denunciato irregolarità nel bando di gara che ha assegnato alla Fibe la costruzione dell’inceneritore di Acerra e alla società madre, la Impregilo, la gestione del ciclo industriale dei rifiuti in Campania; da qui sono partite le inchieste sui vertici della Impregilo e sul governatore Antonio Bassolino.

Nel 2008, dopo aver denunciato le connivenze fra camorra e politica nella gestione dei rifiuti in Campania, ha ricevuto minacce di morte ed è stato messo sotto scorta. Oggi è consigliere provinciale a Napoli, membro della direzione nazionale di Rifondazione e scrive su Il Fatto quotidiano.

Come denuncia nell'intervista che chiude il libro il magistrato Raffaele Cantone: «la camorra, in qualche caso, é diventata persino un alibi per poter dire che questioni aperte non potevano essere risolte. Il crimine organizzato è stato spesso evocato per evitare di affrontare i problemi che emergevano. Non penso che quando si sono riempiti i consorzi di Lsu, lavoratori socialmente utili, c'entri la camorra».

'La Peste', questo anche il titolo del libro, «è un sistema consociativo, fatto di nomine e lottizzazione, dai consorzi al commissariato fino agli enti di controllo, come l'Arpac. Oltre i rifiuti e la Campania, la Peste si espande come una vera epidemia fino a Roma e al cuore stesso dei palazzi del potere, rivelando che i rifiuti in Italia non si riciclano, ma i funzionari corrotti sì».

L'indagine che ha portato Tommaso Sodano a dover vivere sotto scorta ha mostrato infatti un sottobosco in cui si confondono criminali e politici, imprenditori e faccendieri.

Destra o sinistra non fa differenza: «vince sempre il partito dei rifiuti, una classe dirigente che nella spazzatura affonda le sue radici e su di essa ha costruito imperi e carriere. Perché se c'è l'emergenza, ci sono i commissariamenti e i fondi pubblici. Ci sono gli appalti e i consorzi con tante assunzioni che poi diventano voti».

Sodano sarà anche a Roseto, venerdì 28, ore 17,30, alla Villa Comunale e ad Avezzano, sabato 29, ore 16,30 c/o CGIL

27/01/2011 10.00

 * I RIFIUTI IN CAMPANIA, LA NUOVA PESTE DELL’ITALIA