Idv: «Sulla mafia l’Italia e l’Abruzzo tacciono, meglio il divertimento in Tv»

Alessandro Biancardi

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Idv: «Sulla mafia l’Italia e l’Abruzzo tacciono, meglio il divertimento in Tv»
PESCARA. E’ impietosa e diretta l’accusa di Sonia Alfano, giovane deputato europeo dell’Italia dei valori, originaria di Messina, ieri a Pescara per un convegno sulla mafia organizzata dal suo partito.

«L’Italia è un Paese silente di fronte a questo fenomeno, le coscienze addormentate dalla Tv del Grande fratello accettano gli slogan del tipo: questo è il Governo che ha fatto di più contro la mafia. E’ esattamente il contrario: basta guardare allo scudo fiscale che ha protetto il rientro di capitali sporchi o il no alle intercettazioni. Altro che contrasto alla mafia».

Ma è indubbio che il numero degli arrestati è cresciuto: «Certo, ma per merito delle forze dell’ordine e dei magistrati, quelli che fanno le indagini e rischiamo di persona – continua Sonia Alfano – è inutile che il ministro Maroni ogni volta approfitti dell’arresto di un latitante per sbandierare questi successi. Come si mette d’accordo la lotta alla mafia con il taglio dei fondi a Polizia e Carabinieri? Invece di potenziarli….».

Secondo lei perché l’Italia è silenziosa? «Perché con la Tv è stato fatto il lavaggio del cervello, anche qui in Abruzzo. Borghezio dice che i terremotati e tutta la Regione sono un peso morto? Eccetto le reazioni politiche, gli abruzzesi tacciono e gli italiani hanno già dimenticato i 300 morti. Altro che peso: io ho vissuto le 2 settimane post terremoto all’Aquila e so che quella popolazione non è un peso, ma una risorsa. Ma chi la difende? Quelli che governano insieme a Borghezio?» Queste dichiarazioni sono solo una caduta di stile condivisa dalla maggioranza del Pdl o c’è dell’altro? «Caduta di stile è poco, qui c’è connivenza ed incapacità – precisa l’onorevole Alfano – e si cerca di nasconderla con il pretesto che al parlamento europeo Borghezio è iscritto ad un altro gruppo. La verità è un’altra: il vero peso morto erano B&B (Berlusconi e Bertolaso) che all’Aquila pubblicamente piangevano i morti e privatamente pensavano ai massaggi».

Con questi convegni volete svegliare le coscienze? «Io giro l’Italia con l’Idv per dare un’informazione alternativa e raccontare, insieme a Loris Mazzetti, capostruttura Rai e uno degli autori di 'Vieni via con me', che non c’è solo il Grande fratello. Sapete tutti che Mazzetti, nonostante il grande successo che ha avuto, viene emarginato. Eppure dalle Università, dove i giovani chiedono più informazione, al mondo del lavoro, tutti chiedono notizie vere, non una realtà confezionata. Sono molto preoccupata come persona e come Idv per questa deriva che sembra l’applicazione del Piano della massoneria di Gelli».

«Quello che è grave – interviene Carlo Costantini, leader Idv al Consiglio regionale – è che siamo andati anche oltre. Le recenti vicende delle nomine Asl hanno dimostrato che essere massoni oggi è un prerequisito, poi vengono le capacità. Senza dire della guerra tra fazioni: la Baraldi voluta da una parte e contestata da un’altra della stessa maggioranza, i manager che valgono come il due di coppe quando serve denari e che ancora non hanno prodotto gli atti aziendali. Manager ridotti ad eseguire prescrizioni dettagliate e nessuno che si preoccupa della sanità per i cittadini …. questo teatrino deve finire».

Sebastiano Calella  13/01/2011 10.31