140 mila euro per comunicazione istituzionale, Ruffini: «Chiodi li dia al sociale»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In un momento di profonda crisi il consigliere regionale del Partito Democratico chiede che questi soldi vengano girati ai disabili.

Con le delibere n.933/2010 e n.941/2010 il governo Chiodi ha deciso di stanziare quasi 100 mila euro per l’acquisto di attrezzature multimediali ed altre 40 mila euro per l’organizzazione di eventi tematici legati all’attività dell'amministrazione regionale nei primi due anni.

Ruffini chiede così al governatore di annullare le due delibere ed assegni quelle risorse «a chi ne ha veramente bisogno».

Per il consigliere regionale del Pd, le spese previste dalla Giunta per la comunicazione istituzionale «sono in questo momento eccessive».

«E’ vero che chi governa ha il diritto ed il dovere di informare i cittadini sulla propria azione amministrativa», aggiunge Ruffini, «ma è pur vero che la Regione Abruzzo ha già due Uffici stampa, uno alla Giunta e l’altro al Consiglio regionale, con validi professionisti della comunicazione che potrebbero lavorare anche sinergia per una più efficace e mirata comunicazione istituzionale. Inoltre proprio di recente è stato bandito il concorso per due nuovi addetti stampa al Consiglio regionale».

Va bene comunicare, quindi, secondo Ruffini che spinge affinchè queste attività che il presidente e la sua Giunta intendono portare avanti vengano coordinate e coadiuvate dal personale interno all’organizzazione regionale.

«Mi risulta che tra le attività dell’Ufficio stampa della giunta regionale ci siano anche le relazioni pubbliche, quindi Chiodi perché non se ne serve? Inoltre non mi sembra che il Presidente ed i suoi assessori non ottengano considerazione e spazio dalla stampa. Quotidiani, tv locali, radio, siti internet istituzionali, siti internet di informazione, penso che assicurino a tutti gli abruzzesi interessati della politica regionale una buona conoscenza dell’attività di governo della giunta Chiodi».  

«Con quei soldi», aggiunge Ruffini, «potremmo assicurare qualche mese in più l’assistenza scolastica ai disabili oppure avremmo potuto evitare momentaneamente la chiusura del centro Anfas di Teramo. Scelga Chiodi da che parte stare. Il nostro consiglio è che la migliore “pubblicità” per la sua Giunta e per la politica abruzzese sia quella di rinunciare a queste spese “eccessive” in favore dei meno fortunati e degli svantaggiati socialmente».

17/12/2010 9.47