Razzi dall’Idv a "Noi Sud" alla vigilia della fiducia al governo

Alessandro Biancardi

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ROMA. Da giorni era finito al centro di indiscrezioni di stampa che lo volevano lontano dalla linea del suo partito. Ex partito. L' Idv.

Originario di Giuliano Teatino, dove è nato nel febbraio del 1948, Antonio Razzi è stato eletto nella circoscrizione Europa tra le fila dell'Italia dei Valori.

Antonio Di Pietro nei giorni scorsi è stato chiaro: «chi darà la fiducia al Governo è fuori dal partito». Il nome di Razzi però era stato fatto da alcuni giornali che lo indicavano come uno dei parlamentari oggetto di attenzioni della “compravendita” in atto.

Poche ore fa l’annuncio dell’addio all’Idv. «Dopo una sofferta decisione, non mi sento più appartenere al partito che ho servito e onorato per molti anni», ha spiegato il parlamentare annunciando il suo passaggio al gruppo misto Noi Sud-Popolari per l'Italia di domani, movimento che sostiene l'azione del governo Berlusconi.

«E' venuto meno il rapporto di fiducia sul quale avevo basato tutta la mia attività politica di questi anni», ha aggiunto Razzi, ricordando «la storiella del mutuo» lasciata «alla strumentalizzazione della stampa per rinvigorire la popolarità dell'Italia dei Valori».

Lo scorso settembre, Razzi balzò agli onori della cronaca per avere denunciato le 'avances' del Pdl. Il partito del premier, secondo le rivelazioni dello stesso parlamentare, si sarebbe spinto a offrirgli la ricandidatura e il pagamento del mutuo della casa acquistata a Pescara.

«Una battuta», dice oggi nella conferenza stampa in cui ha annunciato il passaggio tra le fila di Noi Sud.

«Io amo l'Italia dei Valori - ha spiegato il deputato eletto nella circoscrizione Estero - venire qui oggi per me è un dramma. Non lascio per Di Pietro, ma per qualcuno vicino a lui».

Sul voto del 14 dicembre, però, Razzi non si sbilancia: «la mia scelta non ha nulla a che fare con le contingenze politiche italiane - ha sottolineato - se avessi voluto avrei fatto prima questo passo. In questo gruppo sono nuovo, mi consulterò con i miei nuovi colleghi e poi deciderò».

«Lo scorso 29 settembre abbiamo votato la fiducia al governo - ha ricordato il segretario nazionale di Noi Sud, Arturo Iannaccone - e la nostra posizione ragionevolmente non cambia. A deciderlo, però, sarà il gruppo, che si riunirà lunedì».

Nei giorni scorsi l’Idv aveva perso un altro pezzo: il consigliere regionale Luigi Milano ha aderito al movimento politico di Francesco Rutelli, Alleanza per l’Italia. Milano ha spiegato che non gli piace la politica urlata e di preferire quella fatta di moderazione.

09/12/2010 16.12

LA COMPRAVENDITA, IL RACCONTO DI RAZZI DEI MESI SCORSI