Febbo: «incarichi a Ismea e Inea chiari e necessari»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «E' a dir poco assurda l'interpellanza presentata dal consigliere D'Amico che manifesta l'assoluta mancanza di competenza e conoscenza degli argomenti».

Risponde così l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, al vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D'Amico che nei giorni scorsi chiedeva chiarimenti su le attività affidate a Inea e Ismea: «sarebbe bastato leggere la Misura 511 per capire che le attività affidate», ha spiegato l'assessore, «sono attività di preparazione, gestione, sorveglianza, monitoraggio, valutazione, informazione, controllo degli interventi previsti dal Piano di sviluppo rurale ed attività di comunicazione - ha proseguito Febbo - mansioni che rientrano ampiamente nell'esperienza dei rispettivi Enti pubblici e soprattutto nei loro compiti di istituto».

Tra l'altro, spiega l'assessore, tali attività non potevano «in nessun modo essere affidate» a Crab, Cotir e Crivea perchè «hanno ben altri compiti ed obiettivi da raggiungere nel settore della ricerca (sistemi irrigui, biotecnologie, micro vinificazione, ecc..)».

Per di più, secondo l'assessore all'Agricoltura, «la cifra prevista a titolo di compenso non costituisce nessun aggravio per le risorse regionali in quanto proviene da uno specifico stanziamento di fondi comunitari e non poteva essere usata per obiettivi ed interventi diversi da quelli espressamente previsti dai regolamenti comunitari».

All'assessore Febbo appare «strano che il consigliere D'Amico ignori che, proprio allo scopo di sostenere gli enti regionali, è stato affidato all'Arit l'importo complessivo di 850 mila euro per la realizzazione del sistema informativo regionale, previsto dalla Misura 511 del PSR. Ma altrettanto strano è che sia sfuggito all'attenzione del vice presidente del Consiglio regionale - ha sottolineato Febbo - il fatto che mentre il collega di partito ed ex assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli, aveva stanziato la somma complessiva di 15 milioni 355 mila 545 euro, il sottoscritto ha ridotto l'importo complessivo nella misura di circa un terzo, destinando i due terzi dell'importo stanziato dalla precedente Giunta, cioè oltre 10 milioni di euro, al sostegno delle nostre aziende agricole e non alle attività burocratiche e soprattutto di immagine del politico di turno. Il tutto, infine, - ha concluso - è stato fatto ottenendo il plauso anche pubblico delle organizzazioni professionali agricole, Cia, Copagri, Coldiretti, Confagricoltura».

30/11/2010 14.10