Legge edilizia, Saia e Acerbo: «o si cambia o sarà ostruzione»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Oggi riprende l’esame del testo unico dell’edilizia in Consiglio Regionale.

I consiglieri Maurizio Acerbo (Rc) e Antonio Saia (Pdci) annunciano battaglia: «ci batteremo affinché al testo siano apportate significative modifiche su questioni che sono essenziali per il futuro della nostra Regione». I due consiglieri contestano la norma per il Contenimento della impermeabilizzazione dei suoli urbani come quella contenuta nel testo che consente di giungere alla cementificazione dell’intero lotto edificabile e chiedono di ridurre la edificabilità dei suoli agricoli.

Tra le proposte della maggioranza che Acerbo e Saia ritengono «non razionali» 'è anche quella di consentire che i sottotetti divengano nuove unità abitative senza l’obbligo di reperimento dei parcheggi. «In Consiglio Regionale cercheremo di far prevalere una visione che ci avvicini all’Europa», annunciano due, «con una serie di emendamenti migliorativi di un testo unico che altrimenti non servirebbe a nulla». Proprio per questo hanno presentato nella precedente seduta circa 1000 emendamenti volti a dissuadere la maggioranza da atteggiamenti di chiusura.

«In Commissione siamo riusciti a depurare il testo da norme pro-costruttori con giganteschi premi di volumetria e cercheremo di impedirne la reintroduzione», spiegano ancora.

«Le cronache di questi giorni sugli allagamenti in Veneto hanno riportato di nuovo all’attenzione le conseguenze di un “modello di sviluppo” fondato sulla cementificazione selvaggia del territorio».

30/11/2010 11.35