Sinistra e Libertà elenca tutte le cariche del super presidente Chiodi

Alessandro Biancardi

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L'ELENCO. ABRUZZO. Sinistra Ecologia Libertà contro il cumulo di cariche del presidente Chiodi: «l'accumulo è il suo sport preferito».

CHIODI E BERLUSCONIL'ELENCO. ABRUZZO. Sinistra Ecologia Libertà contro il cumulo di cariche del presidente Chiodi: «l'accumulo è il suo sport preferito».

 

Una presidenza della regione, 2 volte commissario alle emergenze più gravi che negli ultimi anni hanno investito l'Abruzzo, 2 assessorati per un totale di 40 funzioni delegate differenti. E altro ancora.

Certo non si può dire che il presidente Chiodi non abbia le giornate super impegnate. Al lavoro di ordinaria amministrazione in veste di governatore di Regione si aggiunge il super lavoro da commissario per la ricostruzione aquilana e quello da commissario alla Sanità. Ma non solo. Dal 2 agosto scorso ha anche la delega alla protezione Civile ('trattenuta' dopo le dimissioni di Stati) e da lunedì scorso anche quella di assessore alla Sanità (dopo le dimissioni di Venturoni a seguito dell'obbligo di dimora che gli vieta di andare a L'Aquila e partecipare a giunte e Consigli).

Sinistra Ecologica e Libertà si scaglia contro questo cumulo esagerato di incarichi e ha provato a stilare un elenco di tutto quello che deve tenere sotto controllo una sola persona.

E si parte dalle deleghe 'originarie' tenute a sé in qualità di presidente: ci sono le Politiche regionali di cooperazione interistituzionale; affari della Giunta Regionale; Attività internazionali; Legislativo; Coordinamento e supporto, Affari generali e Bura; Attività di collegamento con Ue a Bruxelles; Delegazione di Roma; Coordinamento di attività di promozione all'estero; Programmazione e sviluppo; Politiche nazionali per lo sviluppo Pianificazione Territoriale, Programmi complessi nazionali e regionali delle Aree urbane; Politica energetica, Qualità dell'area e SINA; Tutela, valorizzazione del paesaggio e valutazione ambientale; Conservazione della natura e Ape; Assistenza legale,consulenza e attività amministrative per l'ambiente e il territorio; Sussidiarietà; Stampa; Avvocatura regionale; Statistica; Segretariato Generale della Presidenza.

«A queste sue deleghe ‘originarie’», contestano da Sel, «Chiodi ha poi aggiunto, attribuendosele, quelle dell’ex assessore Stati: Programmazione attività della Protezione civile; Emergenze, interventi e volontariato; Previsione e prevenzione rischi; Gestione dei rifiuti; Politiche per lo sviluppo sostenibile».

Infine, almeno per quanto riguarda l’esercizio di funzioni delegate, si è attribuito quelle di Venturoni, «retrocesso al ruolo di suggeritore», sostengono dalla Sinistra: Assistenza distrettuale, medicina di base e specialistica; Investimenti strutturali e tecnologici; Risorse finanziarie; Assistenza distrettuale riabilitativa, medicina sociale e attività sanitaria territoriale; Controllo e vigilanza; Programmazione sanitaria; assistenza distrettuale - assistenza farmaceutica; Assistenza ospedaliera pubblica e privata, lucrativa e non; Assetto istituzionale organi collegiali; Veterinaria; Pianificazione e sviluppo risorse umane; Gestione flussi informativi, mobilità sanitaria, procedure informatiche ed emergenza sanitaria; Prevenzione collettiva.

Ma, per sua esplicita ammissione, l’assunzione dell’interim alla sanità non è particolarmente impegnativo essendo «l’esistenza di un assessorato alla sanità in una Regione commissariata un’anomalia».

Chi conta e lavora per le scelte della politica sanitaria regionale è in realtà il Commissario per l’attuazione del piano di rientro dal deficit sanitario, cioè ancora Gianni Chiodi.

Poi c'è la carica di Commissario delegato per la ricostruzione dell’Aquila e degli altri numerosi centri del cratere : «solo questa funzione», protesta Sel, «fa tremare i polsi e da sola meriterebbe un impegno a tempo pieno».

Infine, lo scorso 11 novembre a Istanbul è stato eletto vice presidente dell’Aer, l’Assemblea delle regioni europee.

A chi lo ha accusato di essere “un’idrovora di cariche”, il presidente ha replicato che «visti i risultati ottenuti questa concentrazione di cariche non è certo controproducente».

«Meno male», commenta ancora il coordinamento regionale di Sel, «che sulla scena politica abruzzese è apparso un deus ex machina, la cui giornata lavorativa non può misurarsi con l’umano fattore tempo. Ma alcune domande serie s’impongono. Lavorare così tanto per fare cosa presidente? Nella nostra Regione negli ultimi due anni si sono persi trentamila posti di lavoro, le ore di cassa integrazione, soprattutto a L’Aquila, sono aumentate in modo esponenziale. La città Capoluogo di Regione è nello stato in cui l’hanno potuta vedere sabato scorso le tante delegazioni giunte da tutta Italia, e l’inverno ormai alle porte (il secondo dal 6 aprile 2009) continuerà inesorabilmente l’azione distruttrice del sisma. Per non dire della sanità, dove un vero risanamento in termini innanzitutto di efficienza delle prestazioni appare ai cittadini abruzzesi come un miraggio».

26/11/2010 8.50