Ato unico, Pd dice no e presenta emendamento

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1866

ABRUZZO. Entro il prossimo 31 dicembre, per effetto della normativa nazionale vigente, gli Ato (Ambiti Territoriali Ottimali) dovranno obbligatoriamente cessare le proprie attività.

 

Per questo la Giunta Regionale propone la costituzione di un unico Ente regionale in grado di assorbire gli attuali Ato.

Il Pd alla Regione Abruzzo ha manifestato la sua contrarietà all'idea, presentando un emendamento alla proposta di Legge della Regione che potrebbe essere discusso già lunedì prossimo.

In una conferenza stampa i vertici abruzzesi del Pd hanno spiegato le loro ragioni: «Diciamo no - ha dichiarato il capogruppo Camillo D'Alessandro - ad un nuovo carrozzone regionale con nuovi Cda e direttori e diciamo no al centralismo regionale. La nostra - ha proseguito D'Alessandro - vuole invece essere una proposta seria per il territorio e per i cittadini abruzzesi. Per questo chiediamo e proponiamo che i poteri e le competenze dei disciolti Ato siano trasferiti alle quattro Province. In questo modo non ci sarà bisogno di eleggere alcun nuovo consiglio di amministrazione, neanche dell'Ato unico, poiché saranno i Consigli e le Giunte Provinciali ad assolvere i compiti degli organi ex Ato. Tenuto conto - prosegue D'Alessandro - che la norma prevede che la riforma degli Ato debba essere fatta entro il 31 dicembre 2010, il percorso attuativo della nostra proposta si dimostra sicuramente più snello e meno irto di difficoltà procedurali, come quelle legate alla deliberazione di adesione all'Ato unico di ben 305 comuni. Difficoltà delle quali - ha concluso il capogruppo c'é traccia perfino nell'articolato Ddl della Giunta Regionale, senza contare che le stesse Province hanno avanzato già una proposta analoga».

Il Pd, nell'ambito della strategia di valorizzazione degli Enti Locali, propone che su tutti gli atti fondamentali di programmazione ed organizzazione deliberati dalla Provincia nella sua veste di Autorità d'Ambito (Bilancio, investimenti, piani d'ambito) sia obbligatorio il parere dell'Assemblea dei Sindaci dei comuni della Provincia.

Per quel che riguarda la gestione del servizio idrico, il Pd regionale che per ogni territorio provinciale nasca una società mista pubblico-privato.

In conclusione il Pd propone anche l'istituzione di una Autorità Regionale di Garanzia e Vigilanza sulle attività di programmazione e gestione del servizio idrico integrato.

Un soggetto terzo a cui affidare la verifica e la vigilaza degli standard di qualità previsti nei contratti di servizio, in modo da garantire ai cittadini abruzzesi una uniformità di trattamento su tutto il territorio abruzzese e criteri di razionalità delle tariffe. 

20/11/2010 9.36