Polo materno infantile Pescara: Sclocco (Pd): «ancora troppe incertezze»

Alessandro Biancardi

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         Polo materno infantile Pescara: Sclocco (Pd): «ancora troppe incertezze»
PESCARA. Ancora un grosso punto interrogativo pende sulla questione del Polo materno infantile di Pescara.

Il Piano Industriale 2009 - 2010 dell'Azienda Unità Sanitaria Locale di Pescara prevedeva, infatti, la realizzazione del Polo ma un'indagine della procura, in merito alla ricostruzione della palazzina ex Ivap dell'ospedale, ne ha ritardato la realizzazione.

La storia di questo appalto comincia nel maggio 1997 con la delibera 1614 firmata dall’allora direttore generale della Asl di Pescara, Antonio Fabbrocino, affiancato dal direttore amministrativo, Giovanni Di Clemente, e dal direttore sanitario, Giovanni Federico.

Sei anni dopo -siamo all’8 maggio 2003- il direttore generale è Angelo Cordone e con la delibera 612 si dà il via alla seconda fase dei lavori di ristrutturazione del reparto materno infantile con un conferimento di incarico di progettazione definitiva ed esecutiva che viene affidata ad una società che si chiama Proget srl.

Il 7 febbraio 2010 la squadra mobile andò all'ospedale di Pescara per sequestrare gli atti relativi all’appalto. Il cantiere era bloccato ma a far discutere era il costo: l’opera da 2,3 milioni di euro è infatti lievitata negli anni, con aumenti di spesa in corso d’opera, fino ad arrivare a 7 milioni.

A marzo, poi, scattarono 5 arresti.

Per ora quindi si registra ancora un nulla di fatto e sulla vicenda ha chiesto spiegazioni la consigliera Marinella Sclocco (Pd), ieri, nel corso del question time.

Ma la consigliera si lamenta: «non ho ricevuto risposta puntuale».

«Il mio interrogativo -spiega la Sclocco -era soprattutto sulle volonta' di realizzazione e di attuazione della previsione del Piano Industriale e soprattutto della volonta' di seguire con attenzione anche l'attuazione del Parto in analgesia - Parto indolore - visto che qualche settimana fa un altro ospedale abruzzese ha manifestato l'intenzione di attivarlo. Sarebbe opportuno che tale progetto venga istituito anche, e soprattutto, all'interno del polo ospedaliero materno - infantile di Pescara, visto il numero elevato di parti - 2500 annui, dato che gli affida il primato regionale in materia. C'e' da sottolineare inoltre, che nella regione Abruzzo si registra un alto numero di parti cesarei, dato significativo anche in riferimento al costo dell'intervento stesso, che attraverso l'istituzione della parto-analgesia ( pratica inserita nei livelli essenziali LEA del progetto Salute del ministro Livia Turco - DPCM del 23 aprile 2008 ) verrebbe notevolmente ridotto».

03/11/10 10.12