Spallata di Daniele Toto a Chiodi ad un passo dall’addio

Alessandro Biancardi

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CHIODI E BERLUSCONI

CHIODI E BERLUSCONI

ABRUZZO. Ormai è una valanga difficile da fermare.

Dopo i primi sassi che si sono staccati con Futuro e libertà, dopo l’imprevista saldatura Confindustria-sindacati con la richiesta comune alla Regione di fare qualcosa per arginare il declino dell’Abruzzo, arriva la dura presa di posizione di Daniele Toto, parlamentare Pdl non solo da oggi critico con la gestione della Giunta regionale.

«La sensazione», dice Toto, «è che, al di là di dichiarazioni belle e rituali (di Chiodi) manchi un piano strategico per l’Abruzzo che non può ridursi a prospettive imprenditoriali in Angola e a un accordo quadro col governo nazionale per lo stanziamento di fondi che, al momento, sono solo sulla carta».

 E’ questo il cuore della polemica politica che scuote il centrodestra in Abruzzo e non solo. Quindi una “vertenza” abruzzese da affrontare seriamente e non con i viaggi di facciata o di piacere. Toto forse si riferisce a Nazario Pagano, volato in Angola con alcuni imprenditori o ai numerosi tour gastronomici di Mauro Febbo in giro per il mondo, con tanto di comunicati trionfalistici sul successo degli arrosticini. Secondo Toto invece «manca un progetto strategico» della Regione.

«Se nel dicembre 2008 il centrodestra ha vinto per risanare i conti dell’Abruzzo e per rilanciare lo sviluppo economico e sociale della Regione – continua Toto – non è possibile che in sanità la mobilità passiva sia aumentata a dismisura, sottraendo altre risorse all’Abruzzo».

 Ci sono stati inoltre segnali di difficoltà crescenti, anche per il funzionamento della burocrazia regionale.

«Ma ora che fa Chiodi? Invece di sostituire i due assessori che ha perso, accusa gli altri (cioè Toto stesso, ndr) di desiderio di poltrone, proprio lui che ha bisogno del pallottoliere per contare gli incarichi che ha».

«Alla tentazione autoreferenziale e celebrativa – conclude Toto – sarebbe meglio anteporre un costruttivo spirito di ascolto e di dialogo con i protagonisti dell’economia abruzzese, con le comunità, con i soggetti di riferimento della società abruzzese, rifuggendo anche qui da inutili polemiche censorie verso chi può solo avere a cuore il bene dell’Abruzzo».

Sbaglierebbe, però, chi giudicasse questo attacco diretto al presidente della Regione come un fatto di contrapposizione personale. Si tratta invece di una netta presa di posizione politica, cioè la condivisione dell’appello di Confindustria e Sindacati che in sostanza hanno detto: «toglieteci di mezzo questo governo regionale che invece di favorire lo sviluppo, lo frena».

 E lo frena perché la squadra di governo è ferma, tra assessori che mancano ed assessori che salgono e scendono dal carro del presidente, con corredo di polemiche interne alla maggioranza sul trattamento da riservare agli aspiranti traditori, ora travestiti da figliol prodigo. Se la presa di posizione di Toto non è opposizione, poco ci manca. Potrebbe però essere l’antipasto per l’adesione al movimento di Fini? Chissà. E’ però certo che il clima all’interno del Pdl è molto teso, anche per un aspetto poco noto ai più e forse tipico degli ultimi giorni dell’impero. Ai parlamentari è giunta la convocazione della Direzione nazionale del Pdl, della quale non fanno parte, ma alla quale sono stati chiamati per fargli conoscere il nuovo Regolamento delle assemblee regionali e provinciali che debbono eleggere i coordinatori (punto terzo dell’odg). La proposta è una soluzione estrema che tiene forse conto di scenari imprevedibili, ma non tanto. Infatti se Berlusconi salta, il Pdl è comunque blindato: la norma prevede che i coordinatori saranno nominati dagli eletti, cioè da quelli che sono stati messi in lista e fatti eleggere dagli stessi coordinatori uscenti, ben imbullonati sulle loro poltrone. Insomma ci sono tutti i sintomi della decadenza di un partito che alle regionali passate ha stravinto: l’accanimento nel conservare il potere ad ogni costo e l’immobilismo totale sui problemi della società abruzzese

Sebastiano Calella 30/10/2010 9.29