Catone: «Il coordinatore di Fli sono io. Il resto è fantasia»

Alessandro Biancardi

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giampiero catone

giampiero catone

ABRUZZO. «Arriva dal Pdl Daniele Toto? Futuro e libertà si rafforza? Mi sta bene. E il bello deve ancora venire. Io sto lavorando in Abruzzo come mi ha chiesto Gianfranco Fini, l’unico che conta veramente nel nuovo partito».

«Il resto sono solo chiacchiere, indiscrezioni prezzolate da chi ha bisogno di un pò di notorietà». Giampiero Catone è più infastidito che seccato per le polemiche sul suo nome come coordinatore.

«Certi giornali non li leggo nemmeno, tante sono le notizie create ad arte per far vedere di essere informati – continua Catone, che usa termini ancora più espliciti – non è vero niente: ieri a Roma non c’è stato nessun incontro. Siamo stati impegnati alla Camera in commissione Bilancio per preparare gli emendamenti da presentare, coordinandoli con quelli che Baldassarre presenterà in Senato. Si è parlato tutto il giorno del Lodo Alfano e Fini è stato impegnatissimo per queste vicende nazionali. Io sono stato lì, alla Camera e nessuno mi ha chiamato».

Quindi la vicenda Castiglione è definitivamente archiviata, non si parla di un altro coordinatore, ad esempio lo stesso Toto? E il ruolo di Emilio Nasuti?

«Non sono un mago che prevede il futuro e di certo so solo che il partito è in fase di organizzazione ed io sono il coordinatore – continua Catone – sicuramente i ruoli di ciascun aderente, vecchio o nuovo, saranno in proporzione del loro impegno e della loro rappresentatività e non delle loro illusioni. Sa perché Castiglione è tramontato? Perché lui il ruolo di coordinatore se l’è creato da solo. Purtroppo ci sono personaggi che si agitano nell’illusione di diventare parlamentari e pensano che essere coordinatori gli assicuri la candidatura. Si sentono ipotetici leader e vedono le elezioni dietro l’angolo. Io che parlamentare ci sono già ho un’altra prospettiva».

 Ma insomma il popolo di Mirabello, secondo un’espressione cara a Nasuti (che ha avuto il merito di schierarsi tra i primi con Fini) può aspettarsi novità a breve?

«La linea di Fini è chiara: parlare dei problemi dei cittadini e non bloccare la legislatura su questioni che interessano solo alcuni. Per questo arrivano le adesioni: si sente il bisogno che la politica offra risposte. Siamo bloccati da due anni. Serve aria fresca nella politica in generale ed i Abruzzo in particolare. Dall’altra parte il Pdl risponde con le polemiche sul rientro di Castiglione, chi lo vuole e chi no. Invece di governare, litigano e rinviano i problemi. Non farebbero meglio a darsi una mossa sui provvedimenti che questo assessore deve adottare e che invece dormono?»

Sebastiano Calella 28/10/2010 9.43