Fondi comunitari in arrivo per l’Abruzzo. Pd e Idv: «occasione da non perdere»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nella seduta del Senato di ieri il Governo Monti ha espresso parere favorevole e il Parlamento ha approvato, a larga maggioranza, tutte le mozioni presentate dai diversi gruppi parlamentari.


Tra queste c’era anche la mozione dell'Idv, sulla istituzione della macroregione Adriatico-Ionica che coinvolgerà l'Abruzzo nella futura programmazione dei Fondi comunitari.
«E' un passaggio delicato e importante per la nostra regione, perché al di là dell'importanza politica c'è un dato economico estremamente importante e sinora poco conosciuto e per questo sottovalutato», ha commentato il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell'Idv Abruzzo, che ha svolto in Aula la dichiarazione di voto a nome del suo gruppo parlamentare.

La Commissione Europea, a giugno scorso, ha presentato il nuovo quadro finanziario pluriennale, con una nuova dotazione di 376 miliardi di euro da destinare parte alle regioni meno sviluppate e parte alle regioni in transizione. Queste ultime otterranno finanziamenti pari al 12% dell'intero pacchetto e sono rappresentate da 51 regioni europee per un totale di 72 milioni di abitanti. Per l'Italia, le regioni rientranti in questa nuova categoria, considerata avvantaggiata, sarebbero Abruzzo, Basilicata, Molise e Sardegna, per un totale di 4 milioni di abitanti.

«Questo significa - ha spiegato il senatore Mascitelli - che a breve sta per finire il precedente ciclo di programmazione con gli effetti dispersivi e a pioggia dell'uso di risorse economiche messe, a disposizione dall'Europa, e dobbiamo essere pronti, in sinergia con altre regioni e non trainati da loro, a programmare l'impiego di nuove risorse in settori vitali, che sono già stati indicati nella competitività delle piccole e medie imprese, nello sviluppo tecnologico e dell'innovazione, nei trasporti, nel turismo e nell'agricoltura».

«Dopo i deludenti risultati - ha concluso il senatore - che l'Abruzzo ha ottenuto nell'impiego e nella spesa delle precedenti risorse comunitarie, come ha riferito il ministro Barca nella sua relazione alle commissioni parlamentari riunite, dobbiamo avere grosse preoccupazioni che la confusione in cui naviga il centro-destra che ci governa in regione possa condurci qualche beneficio. Non possiamo perdere altro tempo e soprattutto altre occasioni così importanti e c'è necessità che i partiti, attualmente all'opposizione, riescano ad avere con le forze sociali e imprenditoriali un confronto continuo, non per una semplice pianificazione ma per veri piani di azione».

APPROVATA MOZIONE LEGNINI
«Il governo deve impegnarsi per lo sviluppo della Macroregione Adriatico-Ionico perchè interessa tutta la parte orientale del nostro Paese. Una straordinaria opportunità per stare a testa alta in Europa, per esercitare una leadership sugli altri Paesi dell'area», ha commentato il senatore del Pd Giovanni Legnini intervenendo in Aula per presentare la mozione di cui è primo firmatario.
«Le macroregioni - ha spiegato - non sono un nuovo livello istituzionale, un nuovo organismo, un nuovo ente, ma rappresentano la declinazione delle politiche dell'Unione europea per macroaree, al fine di favorire il coordinamento degli interventi delle politiche per la coesione con i programmi settoriali. Non è un caso che l'Europa abbia accompagnato il pronunciamento e, anzi, la sollecitazione sulla strutturazione di macroregioni in sede europea con tre no: no a nuovi regolamenti, no a nuovi organi e no a nuovi fondi. Non si prevede, quindi, di creare sovrastrutture aggiuntive rispetto a ciò che già esiste. Parliamo di un piano d'azione - ha aggiunto Legnini – di enorme rilievo per l’Abruzzo e per le sue piccole imprese, per la rete infrastrutturale, per la politica energetica, per l'ambiente e per il turismo».

13/01/2012 09:54