Mascitelli, Idv: «Chiodi aveva escluso il ticket per la psicoriabilitazione»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Schizofrenia politica. O solenne presa in giro.

 

Per definire le sue perplessità sui progetti regionali per la psicoriabilitazione, così come preannunciati con tanto di ticket dall’ufficio del commissario per la sanità, il senatore Alfonso Mascitelli non usa giri di parole. E si scaglia contro le ipotesi di ticket da far pagare con qualche scorciatoia burocratica.

PrimaDaNoi.it ha già spiegato come sia facile passare da un’assistenza sanitaria gratuita ad un’altra di natura psico-sociale, ma a pagamento: è sufficiente attribuire un’altra classificazione ai pazienti oggi assistiti in regime di psicoriabiltazione.

“Tu sei guarito, devi solo andare in una Rsa: paghi 25 euro al giorno”. “Tu hai l’Alzheimer, quindi sei irrecuperabile e ti possiamo solo tenere in un centro specializzato: la diaria è 40 euro al giorno”.

«E’ sconcertante il pressapochismo con cui il commissario Chiodi riesce a prendere in giro non solo la Commissione speciale di inchiesta sul Sistema Sanitario Nazionale, ma di fatto tutti i cittadini abruzzesi – ha dichiarato il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale Idv e Vice del senatore Ignazio Marino nella Commissione che ha fatto diventare Villa Pini caso nazionale – Quando fu ascoltato  in attesa di un’esatta ridefinizione dei fabbisogni standard nel settore della psicoriabilitazione, il commissario Chiodi si era impegnato ad un’idonea sistemazione di tutti i pazienti con disabilità psichiche, con l’assicurazione che non sarebbero stati penalizzati nella riclassificazione delle loro patologie, dopo che per anni erano stati assistiti come sappiamo e senza controlli che pure toccavano alla Regione. E in più si era impegnato che questa delicata fase di transizione non avrebbe pesato economicamente sulle famiglie dei pazienti, che già troppo hanno dovuto soffrire per i gravi disagi derivati da situazioni difficili».

«Oggi apprendiamo che il ticket per i pazienti destinati alle Rsa è di 25 euro al giorno e per i pazienti riclassificati come malati di Alzheimer è di 40 euro»,continua il senatore, «con un semplice atto amministrativo si pensa forse  di cancellare la schizofrenia dall'oggi al domani. Però in questa triste storia l'unica schizofrenia è quella politica di chi dovrebbe avere la coscienza di prendere decisioni ben più serie e responsabili».

 Siamo di fronte ad una replica del taglio degli ospedali senza dibattito e senza coinvolgimento dei cittadini? Ma come sempre nei delitti perfetti, anche qui c’è un errore che smaschera i responsabili. Per Villa Pini una commissione di valutazione della Asl ha esaminato recentemente le cartelle cliniche dei pazienti in psicoriabilitazione e li ha trovati tutti (il 96%) con un ricovero appropriato. E se non debbono pagare il ticket, e non ci sono risparmi reali e consistenti, siamo al solito piano che funziona solo sulla carta?

09/10/2010 9.44