Filovia, arriva l’ok del Cda. Rifondazione: «non cantate vittoria»

Alessandro Biancardi

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Filovia, arriva l’ok del Cda. Rifondazione: «non cantate vittoria»
PESCARA. E alla fine ce l’hanno fatta. Il secondo tentativo è andato a buon fine e ieri pomeriggio il cda della Gestione Trasporti Metropolitani ha dato l’ok al presidente, Donato Renzetti, di firmare il contratto con la società Balfour Beatty Rail. La firma dovrebbe arrivare la prossima settimana ma Rifondazione Comunista, che non ha partecipato all’incontro, non si arrende. SOSPIRI (AN): «A SINISTRA ENNESIMO IMBARAZZO»
I voti a favore sono stati quelli di Terenzio Chiavaroli (Sdi), Sandro Damiani (Lista Teodoro/Margherita) e Verino Caldarelli (Idv). L'esponente di Rifondazione, Emilio D'Innocente come era stato annunciato, ha disertato nuovamente l'incontro e il deputato Maurizio Acerbo ha assicurato che la battaglia è stata persa ma la guerra è ancora tutta aperta
Renzetti è parso soddisfatto e soprattutto sollevato dal fatto che non è arrivata una seconda brutta figura. Lui assicura che «la delega era un atto dovuto» e se non fosse arrivata «i consiglieri si sarebbero assunti una responsabilità molto pesante».
Voce poco entusiasta, invece, quella di Acerbo che ha appreso la notizia con rammarico ma senza farsi scoraggiare. Si sa, in questi casi non è mai detta l'ultima parola..
«Ufficialmente Del Turco non vuole la filovia, D'Alfonso neanche, eppure il presidente della Gtm dice che nessuno gli ha chiesto di fermarlo».
Non solo, i due rappresentanti di Sdi e Margherita, partiti di riferimento dei due amministratori ieri pomeriggio hanno votato a favore.
«Noi siamo abituati alla coerenza rispetto agli impegni che prendiamo con i cittadini», continua Acerbo. «Non possiamo che constatare che il centrosinistra ha collezionato l'ennesima brutta figura. Ricordano tutti i manifesti e le passeggiate di Del Turco e i discorsi di D'Alfonso sull'appalto da fermare al 92° minuto? Eppure non c'è stata neanche una telefonata al cda per invitare al rinvio».
17/05/2007 10.00

SOSPIRI (AN): «A SINISTRA ENNESIMO IMBARAZZO»


«Da qualche settimana i consiglieri d'amministrazione della Gtm, Verino Caldarelli (Udeur), Sandro Damiani (Lista Teodoro), Terenzio Chiavaroli (Margherita) e Emilio D'Innocente (Rifondazione, consigliere pagato per non decidere), si dedicano con passione alla campagna elettorale per Montesilvano e siamo contenti per il loro feeling con Brocchi, Finocchio e Odoardi. Come si dice: se sono rose, fioriranno».
E' quanto dichiara il coordinatore provinciale di AN, Lorenzo Sospiri.
«Questo connubio propagandistico – continua Sospiri - sembra tuttavia già appassito, dal momento in cui il presidente della Gtm, Donato Renzetti, noto esponente dei Ds ed espressione di quella stessa sinistra che appena due giorni fa a Montesilvano manifestava tutto il suo dissenso contro la filovia, firmerà l'appalto che darà il via ai lavori sulla Strada Parco. E' inutile polemizzare su cose di questo genere, perché credo che a Finocchio, amico di partito di Renzetti, e agli altri candidati del centrosinistra, non interessi un fico secco né del filobus, né della salute dei cittadini intossicati dal traffico. La verità è stata semplicemente quella di improvvisare qualche contenuto per una campagna elettorale su cui non si hanno argomenti e per la quale si cerca di creare solo qualche bolla di sapone».
«Comprensibile – conclude Sospiri - l'imbarazzo del centrosinistra, che in pubblica piazza spara promesse da marinaio sulla filovia e nella stanza dei bottoni conclude l'iter dell'appalto; meno comprensibile è che si dicano bugie sulla possibilità di fermare l'opera sulla Strada Parco. Come partito, anche a nome di Pasquale Cordoma, che ringraziamo ancora una volta per essere l'unico candidato che non racconta balle ai cittadini, metteremo tutto l'impegno possibile al fine di ottenere i fondi nazionali, già disponibili, per completare, migliorare e rendere compatibile l'opera con le esigenze di fruibilità pedonale e ciclabile della Strada Parco».

17/05/2007 15.38