Ambiente: ecco come la Giunta regionale spenderà 3 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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La Giunta regionale ha individuato le aree ed ha provveduto alla ripartizione del "Fondo regionale per gli interventi di prevenzione dagli inquinamenti e risanamento ambientale", relativamente all'annualità 2005.
L'ammontare di detto Fondo è pari ad euro 3.683.283,00 ed è la risultante dello stanziamento iscritto nel bilancio del corrente esercizio finanziario (per 2.450.000,00 euro), e le somme non utilizzate nel corso dei precedenti esercizi finanziari (per 1.233.283,00 euro).
L'importo è stato così suddiviso: 200.000,00 euro per iniziative urgenti nel caso di rilevanti episodi di inquinamento con imminente pericolo per la salute e l'ambiente; 1.050.000,00 euro per accordi di programma, protocolli d'intesa, piani di settore, il cui fine di sia quello di consentire il raggiungimento di particolari o specifici obiettivi previsti dalla Legge regionale 83/2000; 833.283,00 euro per la realizzazione di iniziative di bonifica dei suoli inquinati, ivi comprese le aree industriali dismesse, nel rispetto delle previsioni e priorità contenute nel Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate; 200.000,euro per le azioni di recupero ambientale delle aree degradate; 500.000,00 euro per azioni di sensibilizzazione e di educazione ambientale; 800.000,00 euro per iniziative di studio, di ricerca, di rilevazione e organizzazione di dati, anche finalizzati all'attività di pianificazione in campo ambientale; 100.000,00 euro per programmi tesi all'attuazione delle politiche ambientali della Regione, anche mediante la concessione di contributi a soggetti pubblici e privati.
A proposito della pianificazione, l'assessore Caramanico prevede «l'avvio di nuovi progetti aventi per oggetto il contenimento dell'inquinamento mediante sviluppo del quadro conoscitivo delle cause e della loro distribuzione e determinazione dei criteri per l'elaborazione dei Piani di settore».
Una parte degli 800.000,00 euro utilizzati per la pianificazione «sarà destinata - precisa Caramanico - alla redazione del nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti, alla promozione di attività finalizzate all'innovazione tecnologica nel settore rifiuti ed alla riorganizzazione dei servizi di raccolta differenziata secondo sistemi integrati, alla realizzazione del marchio di qualità del 'compost' prodotto in Abruzzo, alla definizione di un programma regionale relativo alla dismissione dell'amianto».
2/12/2005 8.36