«A rischio presidio ospedaliero di Sant'Omero»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Comitato della Val Vibrata teme per il presidio Ospedaliero di Sant'Omero così come per la gran parte dei presidi della provincia di Teramo.
«Bisogna costringere i partiti e i manager di partito», siega il comitato, «che ha prodotto anche i primari di partito». Riuscirà il sistema ad autoriformarsi? Enrico Gagliano di Alleanza Nazionale è
scettico: «fino a prova contraria, chi detiene il potere di solito ci si attacca come una ventosa. Per questo guardiamo con estremo interesse ad alcune proposte di legge avanzate da più parti (Storace, Salvi, ecc.) che vanno nella direzione di una completa attuazione dell'art. 49 della Costituzione, che riteniamo cosa ancor più urgente di una qualsiasi riforma della legge elettorale o della forma di governo».
Il dibattito è aperto più che mai: «il percorso verso una democrazia compiuta è accidentato e stretto», sostiene Gagliano. «Lungo il viaggio incombe invece la più grave delle minacce per il futuro della politica e, al contempo, il più bel regalo che si possa fare alle oligarchie di partito: la tentazione di arrendersi e di cedere all'indifferenza, lasciando campo libero proprio a loro che il sistema lo vogliono così com'è. Per costoro un ospedale in più o in meno non fa differenza».



14/05/2007 16.43