Ciapi: le due verità discordanti di maggioranza e opposizione

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Per l'assessore Fabbiani il Ciapi (Centro Internazionale di Addestramento Professionale le cui quote sono per circa il 98% possedute dalla Regione Abruzzo) non è mai stato bene come adesso. Per il consigliere di minoranza Fabrizio Di Stefano (An) è tutto un pullulare di sprechi, tagli del personale e aumenti di indennità per chi guida la struttura. Dove sta la verità? Fabbiani invita Di Stefano a reperire informazioni corrette e l'esponente di An bolla come «totalmente false» le spiegazioni dell'assessore.
«Oggi sparare sul Ciapi equivale quasi ad un peccato».
Così ieri pomeriggio nel corso del question time l'assessore al Lavoro Fernando Fabbiani ha esordito per spiegare qual è la situazione interna.
«Non è vero che abbiamo aumentato i costi. In un anno abbiamo risparmiato 322mila euro», garantisce l'assessore, che fa un paragone tra la gestione passata e quella attuale.
«Per gli uffici di amministrazione si spendevano 260 mila euro, noi abbiamo tagliato 83 mila euro. Per le società interinali si spendevano 210 mila euro, noi abbiamo operato un taglio di 60mila euro. Il direttore guadagnava 41.700 euro annui. L'attuale ne riceve 30 mila. Tagli anche alle consulenze di circa 126 mila euro. Stiamo lavorando», ha chiuso l'assessore «per far uscire il Ciapi dalla precarietà in cui ce lo hanno dato».
«Chiedo il deregistrato dell'intervento di Fabbiani», ha tuonato Di Stefano, «perchè tutto quello che ha detto è palesemente falso. Mi risulta che l'amministratore straordinario percepisce 6 mila euro mensili che prima di certo non prendeva. All'interno dell'ente si sta attuando un prepensionamento forzato nei confronti dei pochi dipendenti ormai rimasti, tutto questo mentre l' amministratore straordinario aumenta la propria identità, e quelle del direttore generale e dei due vice » E di Stefano ha annunciato anche una prossima interrogazione perchè « il malessere dei dipendenti è forte e questo pomeriggio (oggi per chi legge, ndr) mi risulta che l'amministratore straordinario abbia insultato e maltrattato gli esponenti dei sindacati».
I chiarimenti sono tutt'altro che vicini.

09/05/2007 10.55