Disabili: incertezze sui fondi per gli scuolabus

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' l'assessore al ramo dela Provincia a sollevare nuovamente la questione ancor non risolta dalla Regione. A rischio un servizio essenziale per moltissimi diversamente abili
Ancora incertezze sul finanziamento del servizio di trasporto e assistenza scolastica degli studenti disabili che frequentano le scuole superiori della provincia.
A lanciare l'allarme è l'assessore provinciale alla Tutela sociale del cittadino, Mauro Di Zio, che in una nota indirizzata al presidente del Consiglio regionale Marino Roselli e agli assessori alla pubblica istruzione Fernando Fabbiani, al bilancio Giovanni D'Amico e alle politiche sociali Elisabetta Mura, rileva che la somma di € 500.00,00 recentemente stanziata della Regione per coprire i costi dei servizi rivolti agli studenti disabili, non copre l'importo richiesto e già speso dalle quattro province abruzzesi.
Queste ultime infatti, in assenza dei fondi dell'ente regionale, cui spetta per legge l'erogazione del 50% dell'intera spesa, si erano assunte l'onere, all'inizio dell'anno scolastico, di anticipare con fondi propri il contributo spettante alla Regione, e necessario a coprire per l'anno 2005 spese che, ad oggi, risultano già sostenute. Importo totale che è, come comunicato alla Regione, di € 816.000,00. Se la notizia dello stanziamento di 500mila euro è confermata, quindi, mancherebbero all'appello ben 316mila euro.
«La Provincia di Pescara – scrive nella lettera Mauro Di Zio - ha già impegnato, tra innumerevoli difficoltà, l'importo relativo alla quota non coperta dalla Regione, ma è del tutto evidente che lo stato di incertezza che ha caratterizzato l'erogazione del servizio di cui trattasi, da parte dei Comuni, fin dall'approvazione della L. R. n° 15/04 non può continuare a perpetrarsi».
« Si ritiene quindi di fondamentale importanza – continua Di Zio - che la Giunta e il Consiglio Regionali predispongano, già dalla prossima approvazione della legge finanziaria, la copertura del 50% dell'importo necessario di propria competenza, così come le amministrazioni provinciali già fanno per la loro quota di competenza in fase di approvazione dei bilanci di previsione per il 2006».
01/12/2005 13.47