Nicoletta Verì: «Di Pietrantonio a casa»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1528

PESCARA. Il Capogruppo di Fi si scaglia contro l'assessore al turismo e lo accusa di "dilettantismo". Tema della contesa il concerto di Capodanno del cantante Edoardo Bennato
«Non vorrei, ma sono costretta perché in gioco non c'è una pur importante poltrona quanto piuttosto la credibilità stessa di una amministrazione».
L'annuncio del capogruppo di Fi suona come un “non vorrei, ma devo”. Nicoletta Verì non ci ripensa due volte e si scaglia violentemente (a parole) contro l'assessore al Turismo di Pescara Moreno Di Pietrantonio. Il pomo della discordio sarebbe il concerto di Edoardo Bennato del 31 dicembre promosso e decantato dall'assessore pescarese nella città adriatica. Il cantante, in realtà, avrebbe già firmato un contratto con la città di Chieti.
«Già in passato», ha spiegato Verì, «ho fatto rilevare la estrema ‘leggerezza' e l'assoluta superficialità con le quali l'assessore Moreno Di Pietrantonio gestisce il settore a lui affidato. E già in passato mi sono rivolta al sindaco D'Alfonso perché almeno la delega ai cosiddetti ‘grandi eventi' fosse sfilata dalle mani di Di Pietrantonio».

Evidentemente tutto questo non è bastato perché l'Assessore Di Pietrantonio è ancora ben saldo alla sua poltrona.
«Anche per l'ultimo dell'anno», continua la capogruppo, «ne ha combinate un'altra delle sue. Annuncia prima alla cittadinanza, convocando i media, l'arrivo di Edoardo Bennato e la sua esibizione nella notte del 31 e poi oggi si viene a sapere che l'artista ha firmato il contratto con il Comune di Chieti. Ora è evidente che l'assessore ha agito quanto meno in maniera imprudente; ha inteso anticipare i tempi ancor prima di avere tra le mani un impegno scritto da parte dell'artista o da chi lo rappresenta. Ha urlato ai quattro venti di essersi assicurato la prestazione di un artista senza avere il suo assenso. A dirla con una sola parola, inoffensiva: dilettantismo. Sì, questa ultima storia di Bennato è l'ultima delle figuracce fatte rimediare da Di Pietrantonio all'amministrazione», continua Verì.
«Come mai il sindaco D'Alfonso», si domanda la capogruppo, «che tanto tiene all'immagine della città, lascia ancora la delega ai ‘grandi eventi' nelle mani di un suo collaboratore che ha dimostrato, in questi due anni e mezzo, di operare con superficialità?
1/12/2005 13:30