La costa di Vasto «distrutta dalla speculazione edilizia»

Alessandro Biancardi

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VASTO. L'approvazione del Piano Particolareggiato per la realizzazione del villaggio Turistico in Località San Tommaso a Vasto Marina ha smosso gli animi degli ambientalisti e non solo. L'associazione Arci ha presentato un esposto alla procura per la costruzione di un palazzo sulla spiaggia di San Nicola.
Per Claudio Zimarino e Antonio Spinnato di "Un voto pulito per Vasto"
l'approvazione del piano e l'autorizzazione per la costruzione del villaggio turistico sulla costa castese è solo «la ciliegina sulla torta di un quadrimestre in cui la giunta comunale ha dato avvio ad una nuova era di speculazione edilizia». E in questo lasso di tempo Zimarino e Spinnato inseriscono anche «il Pozzitello e la pista ciclabile sulle dune».
Il segretario di Rifondazione Comunista Marco Marra, si è dimostrato invece favorevole al nuovo futuro turistico a cui sembra destinata la cittadina e ha sottolineato come il progetto (da cui è stata esclusa la costruzione di unità abitative private) sia «compatibile con la zona Sic adiacente».
L'Arci di Vasto ha presentato poi un esposto-denuncia alla procura «sullo stato di degrado ambientale che si registra in alcuni tratti della costa vastese».
«Basta un giro sulla spiaggia di San Nicola», ha spiegato l'associazione, «per capire qual è la situazione. Lì la costruzione in fase di ultimazione è veramente inquietante: quattro piani - 14 metri di altezza. Sulla spiaggetta che si trova davanti alle 14.30 già non c'è più il sole».
La relazione tecnica che accompagna il progetto ad un certo punto
recita: «le pareti continue della costruzione che raramente superano i sei metri di altezza; l'uso di forme circolari e squadrate variamente composte insieme a carattere stilistici tradizionali, ricercano l'obbiettivo di creare un immagine di già visto, come a voler inserire nel contesto una costruzione che nella immaginazione di chi si trova da osservare nuovamente il luogo dopo la sua realizzazione percepisca qualcosa che c'è sempre stato».
«Noi – scrivono quelli dell'Anci - non abbiamo avuto affatto la sensazione di vedere qualcosa che c'è sempre stato; quello che vediamo invece è un mostruoso palazzo in riva al mare che svetta in mezzo alla macchia mediterranea». La relazione ha però convinto la commissione comunale ambientale che il 17 gennaio 2005 ha espresso parere favorevole con il tecnico istruttore che a un certo punto dichiara «nonostante la conformità alle norme di p.r.g., è da sottolineare comunque che il corpo di fabbrica dista solo pochi metri dalla battigia». Anche la sopraintendenza ai Beni Ambientali della Regione Abruzzo ha espresso parere favorevole con nulla osta 7026 del 22 aprile 2005
Di fronte al tale serie di «interrogativi ed inadempienze» e «constatando l'avanzato stato di degrado urbanistico della Città», Zimarino e Spinnato hanno chiesto le dimissione dell'assessore all'Urbanistica, in quanto «non sta rappresentando le legittime aspettative di chi ha votato per il Centro-Sinistra, soprattutto per la svolta urbanistica promessa».
03/05/2007 10.47