Ministero e Pompea, raggiunto l’accordo di cassa integrazione

Alessandro Biancardi

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ROMA. Questa mattina si è tenuto un incontro al Ministero del Lavoro per la concessione della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per 24 mesi per la cessazione dell’attività della Torcitura di Atri (Pompea).
All'incontro erano presenti il sindaco di Atri, Paolo Basilico, i funzionari del Ministero, le organizzazioni sindacali territoriali Cgil Cisl e Uil, la Rsu aziendale, l'Unione Industriali di Teramo, i rappresentati della Pompea e dell'Alsafil, per la Provincia di Teramo, il dott. Paolo Rota e il Consulente del lavoro sig. Cristofari.
Delle 92 unità interessate, 25 già lavorano con la società Alsafil, mentre i rimanenti 67 saranno collocati in Cassa integrazione per due anni. Di questi ultimi 55 saranno riassorbiti dalla Alsafil attraverso il programma di ristrutturazione, mentre per i rimanenti 12, ci sarà un esodo con incentivo.
Il programma di ristrutturazione prevede l'installazione di altre 60 macchine spillatrici, 4 bobinatrici da 72 teste che saranno consegnate a partire dal mese di maggio 2007 ed installate in azienda entro settembre. Questo investimento ulteriore, tenuto conto dei tempi di installazione, collaudo e istruzione del personale, occuperà entro il 2007 altre 29 unità.
Per queste macchine l'Alsafil ha deliberato un ulteriore investimento di 6,5 milioni di euro.
Inoltre dalla seconda metà del 2008 l'Alsafil provvederà all'installazione di un reparto di testurizzazione che, assieme allo spostamento di parte della gestione logistica aziendale, prevede entro i primi mesi del 2009 l'assunzione di altre n. 26 unità lavorative.
«Sono molto soddisfatto – ha commentato il sindaco di Atri, Paolo Basilico, per l'importante risultato ottenuto che, grazie al concreto e fattivo apporto di tutti coloro che hanno partecipato alle trattative, salvaguarda l'occupazione locale, già fortemente penalizzata anche dall'abbandono della Pompea».
02/05/2007 14.07