Sulmona, la minoranza accusa:«ordine del giorno bocciato riproposto»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. «Con la presente siamo ad informarla della impossibilità di esercitare il nostro ruolo di consiglieri comunali presso il Comune di Sulmona». Così comincia la lettera che i consiglieri di minoranza hanno inviato al prefetto dell'Aquila Aurelio Cozzani.
Le firme che si leggono in fondo al documento sono quelle di Fabio Federico (An), Gaetano Rocco Pagone (Dc), Maria Luisa Fabiilli (Fi), Enzo Fusco (Fi), Palmiero Susi (Fi) e Davide De Deo (SulmonaDomani).
Motivo del contendere la riproposizione nel consiglio comunale di oggi del punto relativo all'addizionale Irpef.
«Ridiscutere il punto è improprio», tuonano all'unisono, «perché il punto è stato già bocciato il 3 aprile scorso, così come agli atti della deliberazione consiliare».
Inoltre, sempre secondo i firmatari della lettera, non sarebbero stati rispettati i tempi previsti: «a norma del regolamento di contabilità – si legge - eventuali modifiche o emendamenti, apportati dalla Giunta comunale, dovrebbero seguire il normale iter procedurale previsto per il bilancio e cioè esame da parte della Commissione competente e concessione ai consiglieri comunali del tempo necessario per poter presentare gli eventuali emendamenti dieci giorni prima dello svolgimento del consiglio comunale»


30/04/2007 14.23