Asl, Melilla: «servono 6 mln di euro per stabilizzare 400 precari»

Alessandro Biancardi

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Asl, Melilla: «servono 6 mln di euro per stabilizzare 400 precari»
PESCARA. Individuare le risorse per stabilizzare i circa 400 precari della Asl di Pescara. La richiesta arriva dal consigliere regionale Gianni Melilla, che ha presentato un'interrogazione a risposta urgente.
«L'Azienda sanitaria di Pescara», dice Melilla, «versa in una grave situazione finanziaria derivante dalla fallimentare gestione di anni di malgoverno del centrodestra, che ha cambiato ben cinque assessori regionali alla sanità nell'arco della precedente legislatura. Per tallonare la falla provocata da questo malgoverno, la Asl di Pescara negli anni ha assunto con contratti a tempo determinato centinaia di medici, infermieri, impiegati e tecnici. Grazie a questo personale precario, interi servizi sanitari, anche i più delicati, sono stati garantiti. Con stipendi bassi e sotto la "spada di Damocle" della fine del contratto a tempo determinato» denuncia ancora Melilla, «questi lavoratori hanno acquisito professionalità al punto che senza di loro non sarebbero garantiti i livelli essenziali di assistenza».
A rischiare il posto a causa del deficit sarebbero in tutto 400 operatori sanitari. «Ciò è inaccettabile» denuncia Melilla, «occorre reperire risorse per circa 6 milioni di euro. Ciò è assolutamente prioritario perché la Asl di Pescara non può interrompere servizi pubblici fondamentali per i cittadini della provincia di Pescara e non solo, visto che la Asl serve un bacino ben più ampio. Pensiamo ad esempio al servizio di radioterapia, ai medici delle guardie notturne di quasi tutti i reparti (a partire da geriatria), ai 292 infermieri precari che lavorano in tutti i reparti, al Sert di Penne, ai co.co.co. del Cup di Pescara, e l'elenco potrebbe continuare a lungo».
Per questo, chiede il consigliere regionale, «è necessario che l'assessorato regionale alla sanità decida il modo in cui reperire le risorse da mettere a disposizione della Asl di Pescara per rinnovare le centinaia di contratti precari che vanno a scadenza. Più in generale, occorre porsi il problema di una stabilizzazione definitiva dei precari al fine di dare certezza alla qualità ed alla quantità delle prestazioni sanitarie erogate dalla Asl pescarese».
24/04/2007 11.59