Teatro Marrucino, «è ora di fare chiarezza»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Sulla questione del Teatro della città il consigliere regionale Fabrizio Di Stefano (An) chiede che venga fatta chiarezza. E potrebbe saltare lo spettacolo del prossimo 27 aprile ("La cavalleria Rusticana") a causa di un possibile sciopero dei 140 lavoratori senza stipendio.
«Se non fosse per il dramma delle persone che da mesi attendono il pagamento degli stipendi», ha dichiarato Di Stefano, «le ultime vicende del Marrucino – più che ad un'opera da teatro lirico – sembrano somigliare ad una commedia farsesca».
L'esponente di An ha fatto rilevare che «è falso affermare che non si può ottemperare al versamento delle mensilità se prima non si approva il bilancio quando. E'noto», sottolinea, «anche al più impreparato dei ragionieri che con l'esercizio provvisorio si può procedere con l'utilizzo dei dodicesimi riferiti alla spesa dell'anno precedente».
«Quando, poi, si parla di contenimento dei costi – prosegue Di Stefano – non si capisce perché il cda ritenga opportuno nominare un secondo direttore artistico, Natalia Di Iorio, che oltretutto si troverebbe in una situazione di palese conflitto d'interesse essendo essa stessa distributrice di spettacoli che vengono anche acquistati dal Marrucino».
«A breve – a concluso Di Stefano – chiederò all'assessore Mura di costituire un tavolo regionale composto dai consiglieri eletti nell'area teatina al fine di cercare di fare luce su una situazione che non ha alcuna ragion d'essere».
E c'è anche il rischio che il prossimo 27 aprile salti lo spettacolo "La Cavalleria Rusticana" a causa dello sciopero del personale, circa 140 persone, tra musicisti, orchestrali, coristi, tecnici, amministrativi. «Ci troviamo in una situazione paradossale», ha spiegato Nino Buccione, segretario provinciale della Slc Cgil (Sindacato lavoratori delle comunicazioni) «I lavoratori sono stanchi di attendere

20/04/2007 9.09