Aptr. Una nuova legge riduce i compensi del 10%

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Riduzione dei membri del consiglio di amministrazione, compensi ridotti e istituzione di Comitato tecnico consultivo in materia di promozione turistica». Sono questi le novità principali della mini-riforma dell'Azienda di promozione turistica regionale che l'assessore al Turismo, Enrico Paolini, ha presentato in Giunta regionale. Il provvedimento è stato licenziato con delibera ed ora passerà al vaglio del Consiglio regionale per la discussione e approvazione.
«E' una proposta di legge fortemente innovativa - ha subito chiarito Enrico Paolini -. È nostra intenzione indicare una nuova strada sull'attività di promozione dell'Aptr senza per questo stravolgere l'azione e la struttura che finora hanno caratterizzato l'azienda. Ma soprattutto - ha aggiunto l'assessore al Turismo - la Giunta ha fatto un altro passo in avanti nel senso della riduzione delle spese della politica, riducendo da sette a cinque i membri del Cda e riducendo i compensi al presidente, vice, consiglieri e revisori dei conti».
In particolare, la proposta di legge prevede un consiglio di amministrazione di cinque membri (quello attualmente in carica è di sette), di cui quattro nominati dal Consiglio regionale e il presidente direttamente dalla Giunta regionale.
Il Cda avrà una durata pari a quella prevista dalla legge sullo Spoil system, quindi decade all'insediamento della nuova Giunta regionale.
Altra importante novità è la riduzione del 10% dei compensi degli amministratori che dunque passano dal 50 al 40% per il presidente, al 30% per il vice, al 20% per il componente del Cda e al 18% per il revisore dei conti.
Ma le novità non riguardano solo la riduzione dei costi della politica. «L'istituzione del Comitato tecnico è un'altra grande innovazione - ha detto Paolini - esso è composto da quattro rappresentanti delle principali associazioni di categoria nel settore turismo. Ha competenza consultiva obbligatoria sul bilancio di previsione dell'Aptr e sui programmi di attività di promozione turistica. Insomma, l'ennesimo passo in avanti sul terreno della concertazione e del confronto, linea che ha contraddistinto la mia azione politica».
La partecipazione al Comitato non comporta l'erogazione di compensi di alcun genere. All'entrata in vigore della legge, l'attuale Cda è dichiarato decaduto e dovrà essere sostituito entro 45 giorni.

Critico sulla riduzione dei costi e sulla reale volontà è il capogruppo Mario Amicone (Udc)
«Dopo aver predicato per due anni pieni della necessità di ridurre gli sprechi ed il costo della politica e dopo essersi dato da solo una scadenza dopo l'altra, mai rispettata», ha spiegato Amicone, «Del Turco ha annunciato un piano di rientro dei suddetti costi, che fa il paio con quello della sanità che com'è a tutti noto ha provocato il raddoppio del deficit sanitario, che consiste nella soppressione, anche se giusta, di una serie di Commissioni il cui costo complessivo però è appena sufficiente per pagare il solo stipendio e non il costo indotto del buon Quarta mentre rimangono lì integri ed intatti tutti gli Enti, Aziende e Società strumentali alla Regione che assorbono una fetta rilevante del bilancio regionale. Così Del Turco continua a fingere la lotta agli sprechi ed al costo della politica confermando oltre al fotografo e vignettista il numero degli Assessori esterni ed il numero degli Enti di gestione acquedottistica che sono a differenza degli ATO i veri divoratori delle risorse pubbliche da destinare ad investimenti ed a progetti di sviluppo».

18/04/2007 8.43

SODDISFAZIONE DI ASSOTURISMO E ASSHOTEL

«Una riforma che va nella direzione da tempo auspicata dalle imprese». E' il commento dei presidenti regionali di Assoturismo, Daniele Zunica, e di Asshotel, Armando Cipriani - due delle organizzazioni più rappresentative del mondo del turismo, aderenti al sistema Confesercenti - dopo il via libera alla riforma dell'Azienda regionale di promozione turistica. «La riduzione dei compensi e del numero di consiglieri è una prima risposta alla domanda di sobrietà del mondo imprenditoriale» dicono ancora i due esponenti di Confesercenti, «e il comitato tecnico è un modo per coinvolgere gli operatori nella programmazione delle attività dell'Aptr. Finalmente, dopo anni di richieste, vediamo i primi segnali di cambiamento».

19/04/2007 9.25