Teramo. Carenza di neve, chiesto lo stato di calamità a tutela degli operatori

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La carenza di precipitazioni nevose è alla base della richiesta avanzata dalla Provincia al Consiglio dei Ministri per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. L'istanza, contenuta in una delibera approvata dalla giunta su relazione dell'assessore al Turismo Orazio Di Marcello, riguarda, in particolare, i comuni di Pietracamela, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Valle Castellana, Isola del Gran Sasso, Arsita, Cortino, Crognaleto, Castelli, Colledara, Tossicia e Torricella Sicura.
La richiesta si accompagna alle sollecitazioni rivolte al Governo e alla Regione affinché si prevedano, come si legge nella delibera, «adeguati aiuti economici a favore delle categorie interessate anche mediante un apposito intervento legislativo».
«Abbiamo avanzato la richiesta – spiega l'assessore Di Marcello – dopo aver valutato con attenzione le segnalazioni provenienti dagli operatori del settore, che si sono trovati in difficoltà perché la carenza di precipitazioni nevose non ha permesso un adeguato innevamento delle piste da sci. Una situazione che ha compromesso inevitabilmente le aspettative economiche dell'intero settore sciistico. Stessa richiesta, peraltro, è stata avanzata dalla Provincia de L'Aquila».
«Dopo aver raccolto le segnalazioni relative alle situazioni di emergenza e di crisi da parte degli operatori – è il commento del presidente, Ernino D'Agostino – abbiamo ritenuto opportuno chiedere lo stato di calamità naturale, di concerto con altri soggetti istituzionali, auspicando anche un intervento legislativo a tutela degli operatori turistici. Il nostro auspicio è che le richieste possano essere accolte in tempi brevi e che gli operatori possano avere gli aiuti necessari a fronteggiare questo difficile momento».

17/04/2007 8.27