Domani consiglio regionale straordinario sui problemi del Centro Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Consiglio regionale, convocato dal Presidente Marino Roselli, tornerà a riunirsi in seduta straordinaria martedì prossimo,17 aprile, alle ore 15,00.
All'ordine del giorno “La condizione di crisi profonda in cui versa il Centro Abruzzo”.
Secondo la richiesta di ben 11 Consiglieri, avanzata a norma dell'art.31 del regolamento interno per i lavori del Consiglio, «la condizione di crisi profonda in cui versa il Centro-Abruzzo (Valle Peligna e Alto Sangro) ha fatto levare forte nelle ultime settimane il grido di rabbia delle popolazioni con due iniziative precise: lo sciopero generale del 23 marzo scorso ed il nuovo vento di secessione che è tornato a spirare verso il Molise. Due aspetti cosi' diversi- si legge tra l'altro nella relazione che accompagna la richiesta- ma fortemente legati tra loro che pongono all'attenzione delle forze politiche e istituzionali una ‘ questione' non piu' rinviabile.Troppa indifferenza è stata mostrata in questi anni verso i problemi di questi territori, troppe attese deluse, troppi rinvii hanno determinato un senso di sfiducia e di reazione. Si calcola che negli ultimi quindici anni il Centro Abruzzo ha perso non meno di 1500 posti di lavoro».
«Il sistema industriale», si legge ancora nella richiesta, «si è indebolito fortemente tanto che questo territorio vanta la percentuale piu' alta in Abruzzo di disoccupati (circa il 28,9%). Il polo ferroviario, snodo strategico regionale del trasporto su rotaia , è divenuto irriconoscibile. E' necessario,quindi, ripensare il modello di sviluppo complessivo e garantire attraverso il giusto riequilibrio territoriale pari opportunità a questa importantissima area di Abruzzo interno. Non può essere sottaciuto- aggiungono i promotori della richiesta- che l'Alto Sangro finora non ha mai potuto esprimere una rappresentanza all'interno del Consiglio regionale e l'occasione dell'imminente varo della nuova legge elettorale dovrebbe garantire a queste popolazioni di poter conseguire questo obiettivo».
Da qui la richiesta di un Consiglio regionale straordinario perché il problema sia affrontato in tutta la sua complessità ma anche per verificare l'opportunità perché il Consiglio esamini la possibilità, tra l'altro, di avviare un progetto regionale straordinario per questo territorio capace di individuare scelte e risorse finanziarie adeguate per garantire la ripresa economica e sociale da tutti auspicata e per offrire alle popolazioni interessate la speranza per un divenire migliore.
16/04/2007 12.54