Elezioni Montesilvano, D'Alfonso corteggia Rifondazione Comunista

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Trattative dell'ultima ora, lavori in corso per cercare di salvare almeno le apparenze in dirittura d'arrivo, a poco più di 10 giorni dalla scadenza per presentare le liste ufficiali. A scendere in campo per la mediazione sarebbe niente di meno che il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso che starebbe insistentemente corteggiando il candidato sindaco di Rifondazione Comunista Cristian Odoardi. Il problema è cosa fare alle prossime elezioni: correre insieme oppure no?
Dopo lo scandalo per le mazzette svelate dall'inchiesta Ciclone la partita si fa più pesante e nel salvaguardare gli interessi della politica e dell'economia ad essa legata occorre un machillage, «una saponetta» per lavare le mani di coloro che se le sono sporcate negli anni scorsi.
I diretti interessai non ne fanno parola, ma sembra che ieri sera il sindaco abbia contattato i vertici di Rifondazione per cercare una "soluzione", un punto di accordo per correre insieme. Finalmente dopo l'insanabile rottura operata da Rifondazione con l'ex sindaco Cantagallo.
Che la Margherita sia in difficoltà di credibilità a Montesilvano è palese e "l'innesto" con Rifondazione potrebbe forse ridare lustro all'intero schieramento che così potrebbe sbandierare il vessillo dell'onestà.
Ma Rifondazione, corteggiata più volte anche dall'ex sindaco Cantagallo quando era ancora in carica, ormai si sa, non è disposta a svendersi.
Più volte lo stesso Odoardi ha fatto capire che non è intenzionato a metterci la faccia e diventare una sorta di "saponetta" pronta a ripulire qui e là lo sporco annidatosi negli anni.
Come riuscire quindi a strappare un aggancio?
L'unica condizione sembrerebbe quella di assegnare il candidato sindaco a Rifondazione (Cristian Odoardi, appunto) e dunque avere carta bianca nella costruzione della nuova giunta e poter porre veti sulle proposte dei partiti circa i nomi dei nuovi assessori.
Sembrerebbe questo al momento l'unico modo per portare avanti una difficile trattativa che sembra ad ogni modo senza via di uscita. Il centro sinistra senza Rc e Verdi a Montesilvano ha comunque stravinto con il 70% dei voti, ma il “Ciclone” ha devastato quello stesso centrosinistra vedendosi colpito in più fronti (e le indagini non sono ancora finite, anzi molto deve ancora emergere).
Finora tuttavia non sono stati avvertiti dai cittadini chiari segnali di una svolta politica volta a candidare personaggi nuovi che possano vantare una reputazione ed una coscienza. Così tra destra e sinistra si continua a premere per inserire chi è stato coinvolto nella inchiesta o chi era molto vicino alla passata giunta.
Dunque la Margherita accetterà le condizioni di Rifondazione?
E i Ds?

14/04/2007 12.00