269 mila elettori abruzzesi alla ricerca dell' "uomo nuovo"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Abruzzesi alle urne il 27 e il 28 maggio, per rinnovare 54 consigli comunali. Saranno in tutto 269mila gli elettori di primavera sparsi in tutta la regione e in alcuni casi non sarà facile decidere, perché più di un Comune esce da situazioni anomale e difficili.
Tra tutti spicca Montesilvano, da quasi sei mesi senza sindaco dopo gli arresti dell'inchiesta Ciclone. Commissariamento da qualche tempo anche ad Ortona dove tra i candidati sindaci rispunta l'ex primo cittadino Nicola Fratino (Forza Italia) che aveva rimesso in anticipo il proprio mandato (per “difficoltà di comunicazione” con i suoi alleati) e che se la batterà con il presidente della Provincia di Chieti (ortonese purosangue) Tommaso Coletti (Margherita). Dopo cinque anni lascia il “trono” anche il sindaco dell'Aquila Biagio Tempesta, non riconfermato dal suo partito.
Al suo posto per la Cdl Maurizio Leopardi, sostenuto dai vertici di Roma ma bocciato dagli alleati casalinghi che dovrà vedersela con altri quattro aspiranti sindaci. L'avversario più temibile sarà certamente l'onorevole diessino Massimo Cialente che si è aggiudicato le primarie di fine inverno. Tra gli altri comuni con più di 15 mila abitanti anche Avezzano, San Salvo, Spoltore.

MONTESILVANO

La situazione a pochi giorni dal voto non è chiara. La Cdl non ha ancora dato conferma del suo uomo di fiducia, il centro sinistra è ancora in alto mare e le liste civiche si moltiplicano.
Alleanza Nazionale ha designato da tempo il suo candidato Lillo Cordoma (An) (ex consigliere dell'opposizione) ma il suo nome non mette tutti d'accordo. Se da un lato l'onorevole compagno di casacca Teodoro Buontempo assicura che «è l'uomo giusto» gli alleati hanno ancora qualche perplessità.
Forza Italia ha avanzato il nome di Vittorio Gervasi, dirigente della Cassa Edile di Montesilvano e volto nuovo della politica che potrebbe segnare quel tanto auspicato rinnovamento di facce che i cittadini si aspettano. Cordoma non viene appoggiato nemmeno dall'Udc che ormai da settimane sta cercando di piazzare il suo Leo Brocchi, e sembra sempre più propensa a staccarsi dalla Cdl, in perfetta sintonia con il partito centrale di Casini ormai in rottura con Berlusconi e Fini.
La lista civica Sfl innovazione per Montesilvano parla in queste ore di «spettacolo indecoroso». «Nonostante il ricordo degli avvisi di garanzia e degli arresti sia ancora vivo», ha dichiarato Marco Forconi candidato capolista alle comunali, «lo spettacolo a cui stiamo assistendo in questi ultimi giorni validi per la presentazione delle liste e dei candidati è assolutamente indecoroso»
«Ci si aspettava», sottolinea Forconi, «un segno di responsabilità che conducesse ad una campagna elettorale priva di tensioni fra i poli ed invece null'altro spunta se non un malessere politico che investe all'interno entrambe le coalizioni maggiori». Il candidato di Sfl è Alberto Gradin, «una scelta di altissimo senso civico oltre che di continuità e linearità interna che il movimento persegue oramai da diversi anni». Il 15 aprile 2007 il movimento sarà presente a Montesilvano colle in Piazza del Giardino con un proprio gazebo per illustrare ai cittadini il programma elettorale.
C'è poi la lista Rinnovamento, la prima ad essere guidata da una donna (e composta al 60% dal gentil sesso), Paola Sardella, candidato sindaco, proprio come accadde per Filomena Delli Castelli, primo sindaco donna a Montesilvano e in Abruzzo nel 1949, negli anni della ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale. L'onorevole Delli Castelli, unica donna abruzzese protagonista della Costituente, ha dato la propria "benedizione" politica a Rinnovamento. Paola Sardella, assicura di essere pronta a farsi carico «oltre che delle responsabilità amministrative, anche di un arduo compito, vale a dire la ricostruzione morale della politica cittadina dopo gli scandali scoppiati nello scorso novembre». Sabato 14 aprile alle ore 11.00, nella sede elettorale di via Vestina, angolo via Massarenti la lista presenterà candidati e programmi.
Ci sarà tempo fino al 28 aprile per la presentazione ufficiale delle liste e quindi giorno per giorno si chiarirà il quadro completo che concorrerà alle prossime elezioni.

L'AQUILA

Il capoluogo di regione ha diverse certezze e qualche dubbio ancora da sciogliere. In corsa per Palazzo di città 5 nomi. Quello più contestato è Maurizio Leopardi 57 anni, docente di idraulica alla facoltà di Ingegneria, non nuovo al mondo della politica avendo già rivestito il ruolo di assessore comunale.
Il suo arrivo potrebbe addirittura provocare la "discesa in campo" di altri due uomini per la casa della Liberta, Luca Bergamotto (Nuova Dc), ex consigliere regionale e comunale di Forza Italia ed Ernesto Placidi (Azione popolare).
In corsa ci sarebbe, sempre per il centro destra anche l'assessore Stefano Vittoriani uscito ormai dall'Udc e pronto a presentarsi con una lista civica. Per l'Italia di Mezzo affila le armi il giornalista Angelo De Nicola. Unica certezza che non subirà ripensamenti al momento appare solo il nome di Massimo Cialente (Ds) che l'ha spuntata alle primarie indette dal centrosinistra per far scegliere agli aquilani il volto nuovo per la città

ORTONA

Ortona la patria di San Tommaso Apostolo vedrà la battaglia tra due "autoctoni" veraci, veterani e tutt'altro che nuovi rispetto alla vita politica.
L'ex sindaco Nicola Fratino (Forza Italia), che a pochi mesi dal suo mandato si è dimesso per l'ennesima insanabile spaccatura interna, vuole sedersi ancora sulla sua poltrona a Palazzo di Città.
Una militanza che dura da dodici anni avendo rivestito anche il ruolo di vicesindaco.
E nonostante la recente crisi politica che lo ha costretto ad abbandonare il suo mandato in anticipo non ha avuto dubbi e si è presenta più agguerrito che mai con l'appoggio di An, Udc, Nuovo Psi, Democrazia cristiana per le autonomie, Insieme per Cambiare, Alternativa per l'Abruzzo.
Suo avversario l'attuale presidente di Provincia Tommaso Coletti (Margherita), da sempre agguerrito oppositore in consiglio comunale dell'ex sindaco. L'ex senatore dopo aver spuntato la poltrona provinciale adesso cerca di riconquistare anche il suo territorio di origine. Nessun volto nuovo, quindi, per il comune teatino che a distanza di quasi dodici anni vede sulla scena politica le stesse persone e le stesse dinamiche.
In lizza per la Cdl c'era anche l'ex vice sindaco Remo Di Martino ma Fratino l'ha spuntata «per dare un segnale agli elettori», ha confermato lo stesso ex amministratore, «quello che abbiamo governato bene». Si rinnova così un vecchio patto, già visto nelle precedenti amministrative con il quale Di Martino (uscito sconfitto anche dalle ultime elezioni Politiche 2006) si era fatto indietro. Come segnale di gratitudine gli fu affidata il ruolo di vice. Sarà così anche questa volta?
Di sicuro tuttavia la città di Ortona in tutti questi anni, nonostante le grandi potenzialità naturali (basti citare solo il porto e San Tommaso) non ha saputo conquistare quel ruolo che gli spetta avendo, anche a livello comunicativo, un ruolo molto marginale.


Tutti i comuni con meno di 15 mila abitanti in cui si vota

PROVINCIA DI CHIETI (20 comuni)

Si vota ad Arielli, Atessa, Casalbordino, Castelguidone, Celenza sul Trigno, Furci, Gamberale, Giuliano Teatino, Lettopalena, Montelapiano, Ortona, Ripa Teatina, Roccamontepiano, Roccascalegna, Roio del Sangro, Rosello, San Salvo, San Vito Chietino, Tollo, Torricella Peligna

PROVINCIA DELL'AQUILA (19 comuni)

Si vota nel capoluogo L'Aquila, Avezzano, Balsorano, Barrea, Calascio, Campo di Giove, Caporciano, Civitella Alfedana, Gioia dei Marsi, Lecce dei Marsi, Luco dei Marsi, Montereale, Prata D'Ansidonia, Pratola Peligna, Rocca di Mezzo, Sant'Eusanio Forconese, Scoppito, Trasacco e Villavallelonga.

PROVINCIA DI PESCARA (9 comuni)

Alanno, Collecorvino, Montesilvano, San Valentino, Scafa, Spoltore, Tocco da Casauria, Villa Celiera

PROVINCIA DI TERAMO (6 comuni)

Bisenti, Crognoleto, Martinsicuro, Penna Sant'Andrea, Pietracamela, Valle Castellana.