Teateservizi: «il catastrofico emendamento che fa acqua da tutte le parti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. La delibera di Giunta n° 1276 del 22 marzo 2007 che definisce i nuovi indirizzi sui criteri per il trasferimento del personale di ruolo alla Teateservizi srl «è un bel pastrocchio e di peggio, realmente, non si poteva fare». L'allarme lo lancia il coordinamento della Base del Centrosinistra.
«La delibera», spiega il responsabile del movimento, «contrariamente a quanto stabiliva la Delibera di Consiglio Comunale n° 265/2006 (che prevedeva unicamente il criterio della volontarietà per il trasferimento dei dipendenti di ruolo alla Teateservizi) di fatto obbliga i lavoratori ad accettare il trasferimento contravvenendo alle disposizioni vincolanti impartite dal Consiglio Comunale».
Inoltre la delibera richiamando l'art. 2112 del Codice Civile e successive modificazioni «prefigura un trasferimento o cessione del ramo d'azienda cui difficilmente i lavoratori possono opporsi. Ma anche in questo caso la delibera fa acqua da tutte le parti».
«Infatti», spiegano i portavoce della Base, «numerose sentenze della Corte di Cassazione stabiliscono che ai fini del trasferimento d'azienda è necessario che venga ceduto un complesso di beni che oggettivamente si presenti quale entità dotata di una propria autonomia organizzativa ed economica, funzionalizzata allo svolgimento di una attività volta alla produzione di beni e servizi mentre è da escludersi che il ramo d'azienda possa essere identificato potenzialmente come tale solo al momento del trasferimento».
«La delibera», spiega ancora la Base, «potrà essere tranquillamente impugnata da qualsiasi lavoratore che non voglia perdere il posto pubblico per essere trasferito d'autorità in una società con contratto privatistico ed il Comune si troverà a far fronte ed a soccombere ad un numero consistente di ricorsi legali».

E L'UNIONE APPOGGIA RICCI

«L'Unione esprime solidarietà e sostegno politico al sindaco Ricci». Sull'esternalizzare dei servizi il centrosinistra è compatto è appoggia l'operato del primo cittadino.
«La maggioranza di centrosinistra ha avviato un processo di per aumentare l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa», ricordano i consiglieri comunali dell'Unione e i segretari cittadini. «Il centrosinistra auspica che il processo di riorganizzazione dell'Ente e la fase di esternalizzazione a questo connessa vada avanti e si augura, altresì, che le forze sindacali tornino a confrontarsi con l'amministrazione nel merito di queste scelte, che non comportano alcuna riduzione degli standard di tutela, compresa la stabilità di occupazione, dei lavoratori interessati».
«E' evidente», ribadiscono gli alleati, «che scelte di questo genere possono non essere pienamente comprese, per il loro carattere di innovazione, e che, proprio per tale motivo, genera chiusure corporative e non disponibilità al confronto».

11/04/2007 9.59