Asl, bozza atto aziendale, si va verso l'approvazione

Alessandro Biancardi

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Asl, bozza atto aziendale, si va verso l'approvazione
IL DOCUMENTO. PESCARA. Ieri pomeriggio si è tenuta una nuova riunione del Comitato Ristretto dei sindaci della Asl di Pescara, per consentire ai membri dell'organismo di effettuare alcune osservazioni sulla bozza di atto aziendale presentato nelle precedenti riunioni dal direttore Antonio Balestrino.


LEGGI L'ATTO AZIENDALE INTEGRALE
 

All'incontro hanno partecipato il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso e i primi cittadini di Popoli, Emidio Castricone, Penne Donato Di Marco Berardino, Bussi sul Tirino, Marcello Chella, e Antonio Saia, in rappresentanza del sindaco del Comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore.
L'incontro è stato aperto dal direttore Balestrino, che ha colto l'occasione per presentare al Comitato il nuovo direttore Sanitario della Asl, Stefano Boccabella, subentrato a Filippo Di Sabatino.
Nel corso del dibattito, Balestrino ha ricordato che l'atto aziendale dovrà essere deliberato entro il prossimo 18 aprile. Entro tale data, dunque, il Comitato dovrà esprimere il proprio parere definitivo sull'atto.
Balestrino, inoltre, ha ricordato ai presenti che l'approvazione dell'atto aziendale è una misura propedeutica alla stesura del documento relativo al Piano di Riordino sanitario.
I membri del Comitato hanno sostanzialmente espresso parere favorevole sull'atto, ribadendo però la necessità di conoscere i tempi concreti per la riorganizzazione della sanità locale nonché i dati certi relativamente alle risorse finanziarie che saranno destinate al risanamento delle principali carenze segnalate dal Comitato, che riguardano soprattutto l'aspetto delle risorse umane.
Il Comitato ha ribadito la necessità di individuare con precisione gli eventuali sprechi nel bilancio dell'azienda al fine di provvedere ad una esatta razionalizzazione delle spese.
In particolare, il sindaco Donato Di Marcoberardino e Saia si sono riservati di approvare l'atto, chiedendo un approfondimento su alcuni elementi. I due sindaci, pertanto, comunicheranno il loro parere al presidente del Comitato Ristretto oggi.
Luciano D'Alfonso, si è detto d'accordo con quanto previsto dall'atto aziendale, e ha comunicato che nel mese di maggio si svolgerà un nuovo incontro per una prima valutazione delle misure contenute nell'atto. A questa fase, ha poi ricordato D'Alfonso, seguirà quella dedicata alla concreta riorganizzazione dei presidi ospedalieri, che sarà svolta mediante un'attenta valutazione di tutti i punti sensibili, al fine di garantire la piena efficienza delle strutture ospedaliere.
Il direttore Balestrino ha quindi chiuso la riunione, dicendosi disponibile a portare per la fine del mese di aprile sul tavolo del Comitato Ristretto anche una bozza del Piano di Riordino Sanitario, di prossima approvazione, al fine di consentirne la visione e la valutazione ai membri del Comitato ristretto.

NURSING UP PESCARA SU MANCATO PAGAMENTO STRAORDINARI

Proteste del sindacato degli infermieri 'Nursing Up' nei confronti della Asl di Pescara per il mancato pagamento di lavoro straordinario e alcuni gravi errori nel pagamento di indennità dei dipendenti turnisti.
Secondo il sindacato vi sarebbero stati anche errori nell'attribuire il numero di indennità, inferiori al dovuto riguardante il personale turnista, nell'attribuire il pagamento indennità di terapia intensiva; la stessa indennità non è stata mai pagata ad alcuni dipendenti neoassunti, mentre ad altri non sono state pagate le indennità festive.
«L'amministrazione Asl Pescara - si legge in una nota - vuole ridurre le spese di gestione a discapito dei dipendenti turnisti, in particolare infermieri. L'errore si aggira mediamente tra i 30 e i 60 euro mensili che moltiplicati per il numero di dipendenti turnisti e per 12 mesi fanno una bella
sommetta, altro che aumenti contrattuali».
Secondo il coordinatore provinciale di 'Nursing Up', Antonio Argentini, «la Asl Pescara non ha soldi, per risparmiare chiude alcuni reparti nei presidi di Popoli e Penne, accorpa reparti a Pescara ed ulteriormente riduce di fatto arbitrariamente lo stipendio ai propri dipendenti riducendo il numero di indennità pagate, non pagando il lavoro straordinario, omettendo anche di pagare i festivi ad altri dipendenti adducendo l'errore a problemi informatici».
La problematica era stata segnalata dal sindacato all'inizio di febbraio scorso. «Ci è stato riferito verbalmente - ha aggiunto Argentini - che il problema sarebbe stato risolto con lo stipendio di marzo e i relativi arretrati liquidati con lo stipendio di aprile, ma alla data odierna il problema
Persiste».
Il sindacato nel caso del mancato pagamento ai dipendenti delle somme spettanti «intraprenderà azioni legali atte al rispetto delle norme contrattuali».
«Nel caso in cui tutto ciò non avverrà in tempi brevi - ha concluso Argentini - valuteremo anche l'eventualità della proclamazione dello stato di agitazione».


11/04/2007 9.32