Ai Comuni la gestione delle risorse della Costa teatina

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Saranno i Comuni a gestire le risorse economiche previste dalla legge "Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa teatina", recentemente promulgata e in corso di pubblicazione.
I finanziamenti previsti, pari a 1.500.000,00 euro, saranno destinati all'elaborazione dei Piani di assetto naturalistico delle riserve e al recupero delle aree degradate.
Come spiega l'assessore all'Ambiente e al territorio, Franco Caramanico, «con questa legge la Regione, consapevole dell'importanza naturalistica di alcune aree lungo la costa teatina e, nello stesso tempo, conscia dello stato di degrado in cui versano alcune aree di risulta dell'ex tracciato ferroviario, ha istituito un sistema di aree protette costituito, oltre che dalle riserve esistenti di Punta Aderci a Vasto e della Lecceta di Torino di Sangro, da altre quattro di nuova istituzione».
Si tratta di Grotta delle farfalle (nei Comuni di Rocca San Giovanni e San Vito Chietino), Punta dell'Acquabella (Ortona), Ripari di Giobbe' (Ortona), Marina di Vasto (Vasto).
«Le riserve - conclude Caramanico - saranno funzionalmente collegate tra loro e con il sito dell'Abbazia di S. Giovanni in Venere, a Fossacesia, da un corridoio verde che comprende le aree di risulta del tracciato ferroviario, che potrà così essere recuperato e reso fruibile con le risorse economiche disposte dalla Regione».

02/04/2007 13.43