Sanità e rifiuti, Francesco Storace (An) interroga il Governo

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Due interrogazioni dell'ex governatore del Lazio Francesco Storace, oggi senatore di An, sono state presentate per fare chiarezza sugli aumenti della tassa dei rifiuti a Giulianova e sulla difficile situazione dell'ospedale Maria Ss dello Splendore. «Il nuovo piano di riordino approvato dal Consiglio regionale», scrive Storace, «prevede la probabile chiusura del punto nascita e dell'unità coronarica, che solitamente servono dai 40mila agli 80 mila pazienti all'anno. Il Ministero ne è a conoscenza?»

GIULIANOVA. Due interrogazioni dell'ex governatore del Lazio Francesco Storace, oggi senatore di An, sono state presentate per fare chiarezza sugli aumenti della tassa dei rifiuti a Giulianova e sulla difficile situazione dell'ospedale Maria Ss dello Splendore. «Il nuovo piano di riordino approvato dal Consiglio regionale», scrive Storace, «prevede la probabile chiusura del punto nascita e dell'unità coronarica, che solitamente servono dai 40mila agli 80 mila pazienti all'anno. Il Ministero ne è a conoscenza?»


Il senatore Francesco Storace(An) ha presentato una interrogazione parlamentare sugli aumenti della tassa dei rifiuti di Giulianova. . Il Cirsu, Consorzio Intercomunale Rifiuti Solidi Urbani, avrebbe indirizzato una lettera ai comuni consorziati in cui viene preannunciato che per il 2007 si potrebbero verificare rincari dovuti sia per i nuovi investimenti che si faranno sugli impianti, obsoleti ed inadeguati, di Notaresco sia per il blocco della discarica disposto dalla magistratura nel maggio dello scorso anno e protrattosi per oltre due mesi. Per il Comune di Giulianova già in precedenza un'altra lettera del Cirsu preannunciava una maxi stangata di 640.000 euro per la gestione del servizio di spazzamento delle strade comunali.
«Si chiede di sapere», scrive l'ex governatore della Regione Lazio, «se i maggiori costi sostenuti dal Cirsu dovuti al blocco della discarica di Notaresco, gestita dalla Sogesa, saranno sostenuti dai cittadini dei comuni consorziati con il Cirsu stesso e non dagli amministratori di quest'ultimo la cui condotta contra legem (Decreto Ronchi e Legge Galli) ha portato al sequestro della discarica in oggetto da parte della magistratura». Storace chiede al ministro dell'ambiente di sapere anche « per quali ragioni il Comune di Giulianova non ha avviato un'azione per risarcimento danni nei confronti dei vertici del Cirsu e della Sogesa per i maggiori costi pari a circa 274.000 euro sostenuti per il trasporto dei rifiuti fino al Comune di Lanciano (CH) a causa della chiusura dello stabilimento di Notaresco, costi di cui la Giunta Comunale ha preso formalmente atto con deliberazione n.° 392 del 1 settembre 2006»
«Perché», domanda il senatore, «il sindaco di Giulianova, Ruffini, unico responsabile dei rapporti tra Comune e società partecipate, non ha tenuto conto delle denunce presentate già nel 2005 da singoli cittadini e comitati appositamente costituiti in merito alla cattiva gestione del Cirsu-Sogesa? Per quale motivo il Comune di Giulianova affida lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti solo al Cirsu senza bandire nessuna gara di appalto avvalendosi dell'istituto dell'affidamento diretto».
E Storace ipotizza anche un conflitto di interessi: «questo affidamento diretto non appare in netto contrasto con la politica delle liberalizzazioni che il Centrosinistra sta perseguendo a livello nazionale? Non si ravvede un conflitto di interessi dal singolare fatto che l'amministratore Delegato della Sogesa è anche Presidente della Lega Regionale Abruzzese delle Cooperative Rosse?»

LA CRISI DELL'OSPEDALE MARIA SS DELLO SPLENDORE

Il ministro della Salute Livia Turco conosce la situazione dell'ospedale Maria SS. Dello Splendore di Giulianova (TE)?
«Nell'ospedale», ricorda Storace, «è stato recentemento chiuso il reparto di Urologia» e sempre in quella struttura «per un ecocardiogramma esistono liste d'attesa lunghissime per cui se un cittadino si prenota oggi l'accertamento viene svolto non prima di aprile 2008. Il personale è ormai ridotto ai minimi termini e non riesce più a sopperire alle esigenze della comunità».
«Il ministero», chiede di sapere Storace, «è al corrente che il Piano di Riordino della Rete Ospedaliera abruzzese approvato recentemente dal Consiglio Regionale Abruzzese preveda la probabile chiusura del punto nascita e dell'unità coronarica? Il Ministero ritiene opportune le chiusure di detti reparti considerato che il bacino d'utenza del presidio ospedaliero di Giulianova abbraccia oltre 40.000 persone che diventano 80.000 ed anche più nel corso dei periodi di maggiore afflusso turistico? Ed è a conoscenza della situazione in cui versa il personale medico e non dell'ospedale di Giulianova che deve sopperire alle esigenze dei residenti del Comune e delle zone limitrofe senza mezzi idonei e in un numero assai limitato?».
02/04/2007 10.55