Vasto verso approvazione statuto: «lasciamo 8 assessori»

Alessandro Biancardi

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VASTO. In occasione dell'approvazione, prevista per lunedì prossimo 2 Aprile, del nuovo Statuto Comunale, l'associazione Porta Nuova di Vasto ha rivolto un vero e proprio appello pubblico al sindaco Luciano La Penna e ai Consiglieri comunali.

«L'atto che vi accingete a compiere», ha spiegato Michele Celenza, responsabile dell'associazione, «è un atto produttivo di conseguenze durature e potenzialmente decisive per la vita non solo politica, ma anche civile della città. Per questo sono necessarie una attenzione ed una sensibilità particolari. L'associazione dei cittadini chiede così di «non allargare la Giunta Comunale , quantomeno, non aumentarne il costo complessivo per il Comune. A Firenze gli assessori comunali sono 12; a Bologna 10; a Lanciano 7 (ma aumenteranno presto a 8). A Vasto sono 8 già da tempo, ma esiste un accordo tra i partiti della maggioranza (dal quale la sola Rifondazione Comunista si è chiamata fuori) per portarne il numero a 9 (se non a 10)»
All'accordo dà attuazione per l'appunto la nuova redazione dello Statuto Comunale.
«Diciamo subito», ha sottolineato Celenza, «che ciò è perfettamente compatibile con la legge vigente: il numero degli assessori, "stabilito dallo statuto", "non deve essere superiore a un terzo del numero dei consiglieri comunali". Ma si tratta di un limite massimo. E nessuno ha detto che proprio il limite massimo si debba toccare». L'associazione Porta Nuova chiede quindi « di mantenere su questo punto il testo del vecchio Statuto, che prevedeva "un numero di assessori fino ad un massimo di otto" e destinare la somma così risparmiata all'istituzione di un difensore civico comunale residente a Vasto, invece di delegare l'incarico al difensore civico regionale (o a un suo incaricato) che verrebbe qui ogni tanto da Pescara o dall'Aquila. Perché, per la natura del suo incarico, il difensore civico deve conoscere di prima mano i problemi della città. Ma, se venisse da fuori, conoscendo meno i problemi, e non avendo tempo abbastanza per potersene informare, egli potrebbe avere per i cittadini e per gli utenti un'utilità certamente minore; e il suo incarico comporterebbe comunque ancora i dei costi»
30/03/2007 9.16