I Ds promuovono l’azione di governo della Provincia di Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. I Democratici di sinistra approvano l’azione di governo della Provincia e indicano gli obiettivi programmatici da perseguire nella seconda parte del mandato. A fare un bilancio delle cose fatte e di quelle da fare è stato il capogruppo dei Ds, Leandro Di Donato, nella conferenza stampa svoltasi questa mattina in Provincia.
Nel corso dell'incontro con i giornalisti, al quale hanno partecipato anche i consiglieri Antonio Topitti e Francesco Di Gialleonardo e gli assessori alla cultura Rosanna Di Liberatore e al turismo Orazio Di Marcello, Di Donato ha illustrato il contenuto di un documento approvato dalla Direzione provinciale del partito sulla base di una relazione del Presidente Ernino D'Agostino e del gruppo consiliare.
La direzione ha espresso un giudizio complessivamente positivo sull'operato della Giunta e della maggioranza consiliare e, in linea con le indicazioni già emerse nell'ultima verifica programmatica di coalizione di luglio 2006, ha sottolineato la necessità di imprimere una forte accelerazione per la compiuta attuazione del programma di governo.

I PUNTI SUI QUALI LAVORARE NEI PROSSIMI MESI (IL DOCUMENTO DEI DS)



1) È necessario avviare una fase due della “Vertenza Teramo”, finora caratterizzata soprattutto dalla gestione delle principali crisi aziendali e dall'attivazione di strumenti ed ammortizzatori sociali nei comparti manufatturieri, attraverso la concreta attuazione di nuove strategie di sostegno allo sviluppo.

Particolare rilievo hanno:
- la formazione del Distretto agroalimentare della Provincia di Teramo ed il rilancio del Distretto multisettoriale Vibrata – Tordino – Vomano per dare corso a politiche industriali basate sull'innovazione, sulla qualità dei prodotti, sull'internazionalizzazione, sull'aggregazione e sulla crescita dimensionale della PMI;
- la realizzazione dei principali progetti finanziati dal CIPE nell'ambito del Patto Territoriale, fra i quali particolare importanza hanno il Piano Regolatore Tecnologico, finalizzato a dotare della “banda larga” il territorio e le aree produttive, ed il progetto per il recupero e la valorizzazione dei borghi, essenziale ai fini dello sviluppo turistico integrato e di qualità;
- il completamento della dotazione infrastrutturale del territorio attraverso il finanziamento e la realizzazione delle opere progettate o in corso di progettazione(IV lotto della Teramo-Mare, Pedemontana Abruzzo Marche, tratto Teramo Villa Lempa della SS 81, varianti alla SS 150 e alla SP 259, potenziamento del collegamento ferroviario ed interventi previsti dal Piano di Bacino dei trasporti pubblici locali, completamento delle piste ciclabili lungo la costa e collegamento ciclabile capoluogo-costa);
- lo sviluppo delle politiche attive del lavoro per favorire la creazione di lavoro stabile e di nuove opportunità per le donne ed i soggetti svantaggiati, utilizzando in modo innovativo le leve della formazione professionale (anche attraverso la realizzazione di un Polo polivalente per la formazione);
- l'attuazione di una efficace strategia di promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro, definendo un'intesa-quadro con gli Enti competenti e le parti sociali per concentrare le risorse sugli interventi più efficaci di controllo, prevenzione e formazione.

2) Vanno rilanciate le azioni volte a promuovere la qualità sociale ed ambientale dello sviluppo.

Per quanto riguarda le politiche ambientali sono prioritari:
- l'approvazione del piano energetico ed ambientale della Provincia di Teramo ed il pieno sviluppo delle attività dell'AGENA in materia di efficienza energetica, risparmio ed uso delle fonti rinnovabili;
- il superamento delle attuali emergenze nel settore dei rifiuti e l'attuazione del piano Provinciale,avviando la formazione di un ATO unico su base provinciale per la gestione unitaria ed ottimale dell'intero ciclo.
Per il welfare locale, è essenziale rafforzare il ruolo di coordinamento svolto dalla Provincia nel rapporto con gli ambiti sociali e, nel settore della sanità, completare il lavoro del gruppo di lavoro con la formulazione delle proposte riguardanti il riordino della rete e servizi territoriali.
Un deciso rilancio della politica culturale, in un contesto caratterizzato dalle ristrettezze finanziarie degli Enti Locali, passa per una più elevata capacità di coordinamento degli altri attori istituzionali e per la costituzione della Fondazione deputata alla programmazione e alla gestione dei grandi eventi.

3) Sul piano istituzionale e della qualificazione delle strutture amministrative e dei servizi erogati ai cittadini, occorre esercitare una più forte capacità di innovazione, finalizzata alla costruzione di una “Provincia competente, moderna, vicina”.

Obiettivi essenziali da realizzare entro il mandato sono:

- la revisione dello Statuto e del Regolamento del Consiglio Provinciale, anche allo scopo di rafforzare il ruolo dei consiglieri provinciali;
- l'attuazione del Codice Etico approvato dal Consiglio Provinciale;
- l'elezione del consigliere aggiunto in rappresentanza delle comunità immigrate;
- l'attuazione dei progetti di e-government e di e-democracy già finanziati per assicurare l'offerta dei servizi on-line ai cittadini e alle imprese ed utilizzare l'ICT per elevare i livelli di efficienza e trasparenza dei procedimenti amministrativi;
- la revisione della struttura amministrativa dell'Ente per sperimentare forme di dipartimentalizzazione (aggregazione per aree tematiche dei settori dell'Amministrazione) e per ancorare il ruolo della dirigenza ai criteri del merito e della valutazione dei risultati;
- politiche del personale che puntino sulla premiazione del merito, sulla formazione e sull'aggiornamento professionale, sulla graduale stabilizzazione dei lavoratori precari;
- l'approvazione e l'attuazione del piano per le azioni positive e le pari opportunità.

28/03/2007 14.14