Quale futuro per l’Unione dei Comuni della Val Vibrata?

Alessandro Biancardi

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NERETO. L’importanza delle Unioni delle amministrazioni e il loro ruolo effettivo nella vita politica e amministrativa del territorio. Si parlerà del futuro dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata domani 27 marzo 2007 alle 21 nella sala Allende di Nereto. Il consiglio straordinario è stato convocato dal presidente della Città Territorio Emiliano Di Matteo il tema è “Il programma politico amministrativo dell’Unione dei Comuni per il 2007”.
Il Consiglio, dato il suo carattere Straordinario, è aperto alla partecipazione di Assessori e Consiglieri comunali non delegati ma anche ai rappresentanti delle Associazioni presenti sul territorio e ai cittadini vibratiani.
Il Presidente, dopo aver illustrato al Consiglio la situazione amministrativa attuale dell'Ente, indicherà all'assemblea le priorità sulle quali intende lavorare nell'anno in corso e il metodo organizzativo per poterle realizzare.
«Ho avuto l'idea di organizzazione un Consiglio con queste caratteristiche, sin dal mio insediamento – afferma Emiliano Di Matteo – in quanto credo sia fondamentale per i Sindaci rafforzare il collegamento sia con il Consiglio Complessivo che con l'intero territorio. Rapporto che probabilmente in passato non è stato adeguatamente garantito provocando per questo motivo malumori fra i consiglieri delegati e un danneggiamento all'immagine dell'Ente verso l'esterno».
«Fermo restando le prerogative di natura rappresentativa ed esecutiva, rispettivamente dei Presidente e della Giunta dei Sindaci, è però essenziale recuperare la centralità del Consiglio nell'ambito della programmazione e della rappresentatività del territorio per far sì che l'Unione dei Comuni possa essere considerata la ‘casa madre' di tutti i cittadini della Val Vibrata.
Ho avuto bisogno di un mese per poter gestire le prime emergenze e per avere una visione, quanto meno verosimile, della sua realtà amministrativa. Per cui ritengo che quello di domani sera debba essere il primo atto veramente significativo della mia gestione. Auspico, pertanto – conclude - una partecipazione appassionata e numerosa in modo da poter condividere gli obiettivi che individueremo unendo tutti i nostri sforzi per raggiungerli».

26/03/2007 13.03