Penna Sant’Andrea fuori dagli aiuti comunitari: «colpa della Regione»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1517

PENNA SANT’ANDREA (TE). La Giunta regionale con la deliberazione n. 192 del 5 marzo, ha adottato, previa concertazione con le quattro Province, il nuovo Piano di zonizzazione ai sensi dell’art. 87.3.c del Trattato UE, individuando i Comuni che dal 2007 al 2013 potranno godere dei benefici comunitari in deroga alla normativa europea. Domani un consiglio comunale straordinario potrebbe approvare un ordine del giorno di protesta.
Aiuti al centro del dibattito politico di questi mesi che potrebbero favorire, secondo alcuni, la ripresa economica delle zone depresse e preda di crisi industriali. Gli aiuti, infatti, prevedono agevolazioni per il settore produttivo e per questo le aziende troverebbero maggiore convenienza nell'insediarsi in una zona coperta da questi aiuti. La conseguenza diretta è che se una zona già depressa viene estromessa da tali contributi comunitari la salita diventa di fatto più ripida.
E Penna Sant'Andrea venne estromessa dalle aree interessate dall'Obiettivo 2, già alcuni anni fa.
«Ancora una volta il Comune di Penna Sant'Andrea è stato escluso dalla possibilità di godere di tali benefici, potendo usufruire solo della c.d. "copertura transitoria aggiuntiva” sino a tutto l'anno 2008», denuncia il capogruppo dio minoranza al consiglio comunale Antonio Fabri.
«Dopo tale data in pratica il nostro territorio», spiega, «sarà dimenticato dalla Comunità Europea a vantaggio delle altre zone della Provincia di Teramo sicuramente più appetibili per gli investitori (ad es. Castellalto, Notaresco, Morro d'oro, Bellante, per non parlare dei comuni costieri). Il provvedimento della Giunta Regionale, dimenticando che le zone interne sono da sempre più svantaggiate rispetto a quelle costiere, anziché provvedere ad un riequilibrio su scala regionale, accentua tale disparità e sicuramente penalizza le aziende site in territori veramente svantaggiati, contrariamente alla volontà da sempre espressa –a quanto pare solo a chiacchiere- dai nostri rappresentanti in seno alla Regione Abruzzo ed alla Provincia di Teramo».
La cosa grave secondo il consigliere comunale è che ciò avverrebbe ogni volta «quasi di nascosto» e «senza il benché minimo coinvolgimento della popolazione e dell'amministrazione comunale».
«Ritengo necessario ribadire la volontà del nostro territorio di continuare ad esistere, nonostante le decisioni prese dalla Giunta», ha concluso Fabri, «il gruppo di opposizione ha richiesto con nota del 22 marzo u.s. l'urgente convocazione del Consiglio Comunale di Penna Sant'Andrea. Nella seduta consiliare, che è stata convocata per il prossimo martedì 27 marzo, verrà proposta l'approvazione di un Ordine del Giorno di protesta per le decisioni prese con contestuale richiesta che la deliberazione n. 192/2007 venga rivista con la massima urgenza, provvedendo ad includere tra le zone beneficiate sino al 2013 il Comune di Penna Sant'Andrea e tutti gli altri comuni delle zone interne, in coerenza con gli impegni più volte assunti dai rappresentanti di Regione e Provincia in favore del rilancio delle zone interne ed in particolare del nostro territorio».

26/03/2007 8.44