Giochi del Mediterraneo: la Regione cede. Stanziati 2,5 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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Giochi del Mediterraneo: la Regione cede. Stanziati 2,5 milioni di euro
AGGIORNAMENTO (21.01)

IL PLAUSO DI D'ALFONSO

«Ringrazio il presidente Del Turco per aver speso una parola chiara a favore di Pescara 2009 nella lettera che ha scritto, attraverso il suo Capo di Gabinetto, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso. Accanto alla previsione dei fondi nel bilancio regionale 2006, questa nuova buona notizia aiuta a ricostruire un clima di fiducia per l'organizzazione di questa manifestazione sportiva internazionale».
Sono le parole del sindaco Luciano D'Alfonso che così sembra concludere la lunga “separazione in casa” con ilpresidnete della Regione.
«Ora ci sono le premesse per superare positivamente l'esame dei componenti del CIJM (il Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo) che con il Presidente Amar Addadi saranno a Pescara nei prossimi giorni», ha continuato D'Alfonso, «noi ci stiamo presentando a questo appuntamento con i dossier ben curati, con i progetti pronti e con tanta voglia di dimostrare che il CIJM ha fatto bene a puntare su Pescara nel settembre 2003. La presa di posizione di Del Turco ci aiuta a riuscire meglio in questo obiettivo e penso che costituisca anche una buona base per ottenere più attenzioni e segni concreti da parte del Governo e del Parlamento».
Lunedì dovrebbe essere il giorno decisivo nel quale il comitato internazionale dovrebbe deliberare. Sarà una fumata bianca o nera?
25/11/2005 20.59




IL PASSO DI DEL TURCO

Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, impegnato a Barcellona per la riunione della Confederazione euromediterranea, non ha potuto prendere direttamente atto della posizione del capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, in merito ai Giochi del Mediterraneo 2009.
Ha però incaricato il capo di Gabinetto, Antonio Marrazzo, di rispondere a suo nome. «Il presidente della Regione - ha scritto pertanto Marrazzo al capo dipartimento Bertolaso - ha costantemente affermato di volere la celebrazione dei Giochi del Mediterraneo nel prossimo 2009, facendo rilevare, tuttavia, con la stessa costanza ed a chiare lettere, il proprio disappunto rispetto alla dotazione finanziaria governativa che ha accompagnato l'avvenuta dichiarazione di 'Grande evento'. Dichiarazione, peraltro, avvenuta esclusivamente all'esito delle proprie prese di posizione. La dotazione finanziaria che si addita, infatti, - risponde ancora Marazzo - appariva ed appare incongrua rispetto al fabbisogno finanziario necessario alla ottimale riuscita dell'evento. Nondimeno, peraltro - continua la missiva - si può gravare la Regione Abruzzo e gli Enti locali interessati alla manifestazione, di supplire a tali carenze finanziarie con accolli in proprio. Impraticabili per i correnti e prossimi bilanci. Qualora, alla luce dell'attuale scenario - fa sapere il presidente dalla Spagna - il Comitato organizzatore, nella sua autonomia decisionale, ritenga che la dichiarazione di 'Grande evento', così come circoscritta, e le risorse finanziarie governative, così come destinate, siano sufficienti a garantire la migliore riuscita dell'evento, la Regione Abruzzo, così come parimenti ha affermato il Coni, metterà a disposizione dei Giochi tutte le strutture tecnico amministrative dell'Ente, al fine di garantire un efficiente svolgimento delle gare».
25/11/2005 16.27






L'assessore Paolini torna in tutta fretta a Pescara, reduce dal corteo dell'Aquila per lo sciopero nazionale.
Tema del giorno, ovviamente, i giochi di Pescara 2009.
«Lavoro da tre mesi per la realizzazione di questo progetto e non mi va che si cerchi di infangare quello che stiamo facendo».
Il copione è sempre quello, sembra la solita conferenza stampa se non per un annuncio che arriva all'improvviso.
«La Giunta ha proposto lo stanziamento in Finanziaria di 2 milioni e mezzo di euro. Di questi
2 milioni verrebbero destinati direttamente per i giochi del 2009, gli altri 500 mila euro, invece, destinati per i campionati europei di basket femminile. Questo secondo investimento», sottolinea Paolini, «ricade su gli stessi impianti utilizzati per i giochi del Mediterraneo».
Il prossimo 15 dicembre, poi, il Consiglio regionale, convocato in seduta straordinaria, sarà chiamato a confermare il nostro provvedimento che prevede 10 milioni di euro in 4 anni.
Entro il prossimo 20 dicembre andrà all'approvazione della Camera il maxiemendamento del Governo ed è in quel contesto che si potrà intervenire per correggere l'ordinanza

L'assessore e teso forse cosciente che si è vicini alla scelta definitiva. Domani sera arriverà presidente del Comitato internazionale dei Giochi, Amar Addadi, per stabilire se Pescara può o non può continuare questo lungo cammino verso il Mediterraneo.
«Si vuole creare per forza di cose una questione politica su questi giochi, si vuole far pensare che non si vogliono fare per opinioni personali. In realtà dietro c'è una questione economica. Mancano i soldi io ho messo sul banco i miei adesso voglio vedere che cosa tirano fuori gli altri».
«Noi non siamo straccioni», grida con forza Paolini, «come qualcuno ha detto. Dal 14 settembre scorso il governo sapeva bene cosa ci serviva, sa bene che i soldi stanziati sono pochi e lo sa perché proprio io ho scritto a Letta per dirglielo».
Secondo Poalini, inoltre nessuno sarebbe intenzionalmente contro questo evento e «Del Turco non ha mai detto di non volere i giochi. Ha semplicemente chiarito di non voler sprendere quei soldi che dovrebbe investire il Governo. L'unico modo per convincere il presidente>, continua il suo vice, <è quello di portare i contratti televisivi e gli sponsor».

E si è inoltre deciso che in caso di candidatura alle prossime elezioni da qui al 2009 di qualche membro del comitato si sceglierà l'autosospensione dell'incarico. Chiaro riferimento al sindaco Luciano d'Alfonso.

«Non crede che ci sia veramente qualcuno che non voglia questi giochi ma», aggiunge, «se li vogliamo fare dobbiamo fare tutto insieme. Il vero problema è quello della fiducia e della mancanza di unità».
25/11/2005 15.55