Aumento Irpef: «il paradosso e la posizione ambigua di Rifondazione Comunista»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1421

CHIETI. Dopo l’approvazione dell’aumento dell’Irpef scattano le proteste. La prima quella contro il partito di Rifondazione Comunista: «fortemente contraria all’aumento», ricorda il Consigliere Regionale della Dc, Bruno Di Paolo, «alleata con il centro-destra sulla delicata questione del Teatro Marrucino, ma ancora fiera compagna di viaggio della giunta Ricci».
«Forse ci vorrebbe un po' più fi coerenza», continua Di Paolo, «Rifondazione dovrebbe a questo punto uscire dalla giunta ed il sindaco Ricci dovrebbe prendere coscienza che non ha più una maggioranza compatta procedendo immediatamente ad una verifica politica all'interno della coalizione, ormai totalmente allo sbando».
L'ennesima frattura è arrivata, infatti, con l'aumento dell'addizionale Irpef dello 0,25 %, che passa quindi dallo 0,4 allo 0,65%.
«L'aumento», commenta ancora Di Paolo, «mette la parola fine anche allo squallido spettacolo cui abbiamo assistito negli ultimi trenta giorni. In cui alle dichiarazioni pessimistiche dell'assessore Marino che ne preannunciava l'aumento, avevano fatto da contraltare quelle del vice sindaco Andrea Catena che garantiva in prima persona che le tasse non sarebbero state toccate».

03/03/2007 11.40