Inchiesta Ciclone. Zannoni (Fi):«Nuccitelli un esempio da imitare»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. «L'inchiesta Ciclone ha altri retroscena che sono maturati nell'ambito di una Chiesa in forte e costante trasformazione rispetto alla vita politica e sociale. Chiesa che offre sempre piu' spazi e spunti per intervenire laddove la politica e' moralmente carente o indecente».
A ritornare sul tema Chiesa-inchiesta Ciclone è nuovamente Pietro Zannoni, segretario nazionale Area Cattolica Forza Italia che dice di aver ricevuto l'incarico da poco.
Alcuen settimane fa era stato lo stesso Zannoni a lanciare alcune rivelazioni circa un ruolo «decisivo» della Chiesa nella inchiesta per mazzette che ha portato in carcere l'ex sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, ora agli arresti domiciliari.
E l'esponente politico parla anche di un futuro riavvicinamento tra il partito di Berlusconi e gli ambienti ecclesiali «la politica rappresenti una funzione autentica nei confronti dei cittadini e piuttosto che una funzione per caste privilegiate e oppressive rispetto ai bisogni della gente».

«L'esempio concreto dell'operato sociale di Mauro Nuccitelli (che alla guida dell'Azione cattolica e con l'appoggio di una parte della Chiesa e' riuscito a scardinare il sistema tangentizio e corruttorio della Giunta Cantagallo a Montesilvano)», dice ancora Zannoni, «puo' dirsi il seme di un percorso di autentica moralizzazione nel quale si potranno e dovranno sviluppare contesti operativi e linee di principio fedeli a questo tipo di azione. Il caso Nuccitelli nasce indirettamente da una pastorale diocesana del 2000 di accordo tra le diocesi di San Benedetto-Ripatransone-Grottammare e Pescara-Penne.Accordo di collaborazione con l'impegno a sviluppare progetti di intervento sociale relativo ai giovani alle loro prospettive di collocazione, e nuove linee guida per una rivisitazione delle funzioni sociali della psichiatria nei confronti delle varie forme di disagio e in particolare un progetto di intervento sui vari modi di affrontare questioni legate alla disoccupazione. Nell'ambito di questo accordo tra le due Diocesi sono maturati progetti specifici affidati al braccio dell'Azione Cattolica».
Tra questi ci sarebbe anche il sostegno di progetti affidati a Mauro Nuccitelli che dopo l'attività di sindacalista condotta insieme allo stesso Zannoni, ha deciso di impegnarsi direttamente contro il malaffare nella zona controllata dalla sua Chiesa.
«Lasciata l'attività sindacale e l'impegno in politica con l'Italia dei Valori, Nuccitelli», ricorda Zannoni, «ha operato per il raggiungimento degli stessi fini di giustizia sociale, attraverso uno dei bracci forti della Chiesa l'Azione Cattolica, pur non essendo sostenuto dalla parte più importante e verticistica del Clero della stessa Diocesi” testimonia Zannoni che aggiunge: “Faro' di questo esempio, riferimento di nuovi programmi e di nuove istanze politiche per una ulteriore definizione dell'area cattolica di Forza Italia che rappresento a livello locale e nazionale».

02/03/2007 9.54

FI:«ZANNONI? CHI ERA COSTUI»

Al primo tentativo aveva fatto rizzare le orecchie a Forza Italia che ha cercato in tutti i modi di capire chi fosse.
Alla seconda volta il partito di Berlusconi ha deciso di stoppare Zannoni e la sua presunta carica.
Annunciatosi e presentatosi telefonicamente ha assicurato di aver assunto una carica come responsabile dell'area cattolica del partito.
Ma l'avvocato Giuliano Grossi oggi sconfessa Zannoni.

«Il signor Pietro Zannoni è sconosciuto a Forza Italia», spiega Grossi, «non è iscritto al Partito, non ha ricoperto né ricopre alcuna carica di qualsivoglia genere. Pertanto, e prescindendo dal contenuto, qualsiasi affermazione tale signore abbia fatto o faccia, non è in alcun modo riferibile al Partito di Forza Italia. Per questo tale signore è diffidato formalmente dal rilasciare dichiarazioni a nome del partito».

07/03/2007 16.35