Tutti uniti per salvare la scuola di formazione Reiss Romoli

Alessandro Biancardi

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Tutti uniti per salvare la scuola di formazione Reiss Romoli
L’AQUILA. All'unanimità è stato votato ieri pomeriggio durante un consiglio regionale straordinario un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale ed il presidente a fare tutto il possibile per la risoluzione del caso della Scuola superiore Guglielmo "Reiss Romoli" dell'Aquila. Per anni la scuola è stata sede d'eccellenza della formazione di Telecom Italia. L'ordine del giorno è stato presentato congiuntamente da tutti i consiglieri presenti in aula nel Consiglio straordinario.
Nel documento, si legge, la Regione dovrà «attivarsi in prima persona nei confronti del Governo e di Telecom al fine di garantire la persistenza della struttura quale centro di eccellenza in campo nazionale ed internazionale nel settore della formazione di altissimo livello».
Quello della Reiss Romoli è solo uno dei tanti tasselli della crisi che sta investendo il territorio aquilano ed il suo polo elettronico.

CIALENTE-LOLLI:«SNODO CENTRALE PER IL RILANCIO DEL COMPRENSORIO»


Il parlamentare aquilano dei Ds Massimo Cialente ed il sottosegretario allo Sport Giovanni Lolli hanno auspicato che Telecom Italia si «assuma le proprie responsabilità» di fronte ai 70 dipendenti della Reiss Romoli e della Regione.
«La Scuola superiore Reiss Romoli dell'Aquila, oltre ad assicurare più di 70 posti di lavoro qualificati», hanno detto, «rappresenta un punto di snodo centrale per il rilancio del comprensorio aquilano quale punto di riferimento nazionale dell'elettronica delle Tlc e dell'Ict», hanno ricordato i due esponenti dei Democratici di Sinistra.
«Auspichiamo - hanno aggiunto - che già nei prossimi giorni, anche alla luce dell' ordine del giorno votato dal Consiglio Regionale, Telecom finalmente si assuma le proprie responsabilità, sia rispetto al futuro dei lavoratori già suoi dipendenti, sia rispetto alla Regione Abruzzo, con la quale peraltro riteniamo voglia sviluppare in futuro forme di collaborazione nell'ambito dei servizi di telefonia».
Per i due esponenti politici aquilani vanno accelerati i tempi per la costituzione della fondazione: «L'impegno, per il quale avevamo ricevuto precise garanzie, prevedeva che se si fosse costituita, entro il dicembre 2006, una Fondazione o un altro veicolo societario, idoneo a gestire le attività del Campus 'Guglielmo Reiss Romoli', la nuova proprietà di Tils, dopo lo svolgimento di una delle due diligence, avrebbe ceduto il suddetto ramo d'azienda alla Fondazione stessa».
In questa società attualmente figurano Finmeccanica, Siemens, Compel, Sielte e l'associazione Confindustriale
dell'Aquila.

DEL TURCO:«POSSIAMO CREARE UNA FONDAZIONE O UNA SOCIETA' DI CAPITALI»

«Come Regione Abruzzo siamo in grado di mettere in campo una Fondazione o anche una società di capitali nella quale collocare dentro grandi aziende, enti e istituzioni in grado di garantire in maniera stabile l'attività di formazione necessaria per la sopravvivenza della Reiss Romoli».
E' quello che ha detto Del Turco intervenendo nella seduta di Consiglio regionale straordinario.
«Nei tanti incontri avuti con i vertici delle più grandi aziende italiane - ha aggiunto Del Turco - tutti mi hanno esaltato le grandi professionalità che esprime la Reiss Romoli e la capacità di creare percorsi formativi all'altezza».
«La presentazione di un unico documento e la sua adozione all'unanimità - ha concluso il presidente della Regione - rendono più forte la voce della Regione nella trattativa con Telecom e il Governo per il futuro della Reiss Romoli, perché diamo la netta sensazione di un corpo unico e compatto nella soluzione della vertenza. Ed è su questa base che chiedo a tutti i consiglieri regionali di non limitarsi a delegare al presidente o alla Giunta regionale la ricerca di soluzioni, ma di impegnarsi in prima persona perché ognuno di voi è inserito in contesti politici ed economici che possono risultare utili alla vertenza occupazionale».

PEZZOPANE: «VELOCIZZARE I TEMPI»

«Ora la Regione Abruzzo metta in campo tutte le energie affinché l'ipotesi della costituzione della Fondazione per la TILS diventi una concreta realtà». E' il commento della presidente della Provincia dell'AquilaStefania Pezzopane.
«Sin dalle primissime avvisaglie di pericolo per la scuola di alta formazione, la Provincia ha avviato un percorso istituzionale e imprenditoriale per mettere a punto una valida strategia di rilancio del polo di eccellenza aquilano. Insieme alla Regione Abruzzo e ad alcuni parlamentari del territorio, la Provincia ha sostenuto sin dall'inizio l'ipotesi della Fondazione, di cui facessero parte grandi gruppi industriali nazionali, soggetti istituzionali e imprenditori locali, per garantire la permanenza del campus TILS».

GIORGIO DE MATTEIS:«UN BEL SEGNALE DI UNITA'»

«Esprimo grande soddisfazione per il modo in cui si è lavorato stamani in Consiglio regionale riscontrando che la stella polare dell'agire politico è rappresentata dal lavorare per unire nell'ottica dell'ottenimento di risultati chiari e concreti. Ciò che è accaduto è un'ulteriore riprova di un modello politico fatto di concretezza e moderazione che, evitando atteggiamenti faziosamente conflittuali, si pone l'obiettivo di unire e non di disgregare».

LE VICENDE SOCIETARIE DURANTE LA GIUNTA PACE

«Massima disponibilità per difendere la presenza nel territorio abruzzese della Scuola Superiore Reiss Romoli» è stata ribadita dal presidente emerito della Regione On. Giovanni Pace che, nel suo intervento in consiglio regionale, ha lamentato «quella che ci appare una debole attenzione della politica regionale».
«L'On. Pace ha sinteticamente ricordato come la sua giunta abbia fatto fino in fondo il «proprio dovere sin dalle prime situazioni di malessere che, nel 2000, compromettevano le prospettive di attività della Ress Romoli di L'Aquila e di tutte le sue strutture di formazione presenti in Italia. La giunta regionale dell'epoca si adoperò per scongiurare ogni pericolo di indebolimento – ha ricordato l'ex presidente – insediando un tavolo pressochè permanente a L'Aquila tra il presidente della Regione e l'amministratore delegato della Reiss Romoli – Tils (Telecom Italia, learning services) il dottor Maurizio Tarquini e dando successivamente vita al Coir (centro operativo integrato regionale di protezione civile), prima struttura regionale in Italia finalizzata ad un'organica realizzazione del sistema di protezione civile, consistente di una rete integrata di comunicazione, nella gestione delle procedure di allertamento, nel coordinamento delle emergenze e il loro superamento, nella ridefinizione del modello integrato di intervento, nella infrastrutturazione dei centri operativi sul territorio e nella predisposizione dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi».
«Quel che sappiamo – ha continuato l'On. Pace - è che il gruppo Telecom Italia ha ceduto proprio all'inizio del 2006 la Tils ad una newco formata da Cegos Italia, società che ha un centro di formazione in Toscana. Tils non faceva più riferimento a Telecom e questo distacco rappresenta oggettivamente un indebolimento anche d'immagine della scuola. Tils, infatti, dall'estate 2006 registra una forte riduzione dell'attività formativa, sia quella rivolta tradizionalmente all'interno del gruppo Telecom che all'esterno. La newco che ha acuisito Tils sembra che abbia ridotto di gran lunga il suo fatturato; sembra che il risultato economico di questo primo anno di attività non sia esaltante; l'assetto societario attuale nella newco vide ridotto il ruolo di Cegos, ampliato quello del “borgo della conoscenza” e l'ingresso di Lucciola partner. Va detto che Telecom non ha finora, che io sappia, dichiarato di non poter osservare il suo impegno di poter retrocedere la cessione di quel ramo di azienda nel caso si fosse costituito una compagine azionaria in grado di apportare nuova attività formativa di alto livello. E qui si inserisce la voce o più di una voce secondo la quale da quell'epoca e cioè dall'inizio del 2006 si è lavorato per la costituzione di una fondazione che avrebbe dovuto porre fine alla crisi della scuola in questione alla cui istituzione avrebbero partecipato grandi gruppi industriali, l'associazione della associazione industriali dell'Aquila, ma – ha concluso l'On. Pace - mi sembra che tutto sia ancora troppo vago».

02/03/2007 9.31