La commissione ambiente:«con il nuovo porto risolviamo molti problemi»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1106

La commissione ambiente:«con il nuovo porto risolviamo molti problemi»
PESCARA. Si è riunita ieri la Commissione Consiliare Permanente "Ambiente" della città di Pescara. La commissione presieduta da Paola Marchegiani si è occupata dei «benefici ambientali del nuovo piano regolatore portuale di Pescara».
Lo strumento di pianificazione sta muovendo i suoi primi passi per quanto riguarda la progettazione, ma ha già affrontato l'importante passaggio del Consiglio comunale, che ne ha approvato le linee guida.
Gli indirizzi generali del nuovo PRP sono a loro volta scaturiti dalle proposte dell'Apat (Agenzia nazionale per la protezione ambientale) e sono stati successivamente valutati e concordati con le forze economiche e le associazioni ambientalistiche della città attraverso il processo locale di Agenda 21.
Lo stato attuale dell'iter è stato esposto dall'Assessore ai lavori pubblici Armando Mancini, mentre dei benefici operativi ed ambientali ha parlato Bruno Sartori, Agente Marittimo e consulente dell'Amministrazione comunale.
In particolare si è anche evidenziato come, con il nuovo assetto, «il fiume tornerà a sfociare in mare aperto senza ostacoli, evitando così l'inquinamento del litorale e riducendo le esigenze di dragaggio».
Una trovata interesante che costerà alla collettività oltre 50 milioni di euro per rimediare in sostanza agli errori commessi nella progettazione dell'attuale porto che oltre ad insabbiarsi al ritmo tre o quattro volte maggiore rispetto ad altri scali ha avuto anche il grande demerito di sparpagliare lungo la costa le sostanze nocive presenti nel fiume così da essere maggiormente pericolose per i bagnanti.
Tuttavia l'attuale amministrazione non ha mai ammesso alcun errore di progettazione e senza errori non vi sono responsabili…
Sono poi di grande attualità le difficoltà nello smaltimento dei fanghi di risulta delle operazioni di dragaggio, circostanza che crea problemi al regolare svolgimento soprattutto dei traffici marittimi passeggeri e pescherecci.
«Una volta realizzata la separazione tra il porto ed il fiume», ha commentato la presidente Marchegiani, «la necessità di escavo tra i fondali sarà notevolmente ridotta e soprattutto la qualità dei fanghi sarà compatibile con i diversi usi a terra o con lo smaltimento in mare senza danni all'ambiente».
La commissione ha così raccomandato che si dia una immediata accelerazione all'iter di progettazione ed approvazione del Piano portuale , anche sollecitando la Regione ad erogare i 40mila euro promessi dal Presidente Del Turco.
Inoltre è emersa la priorità di dare completamento alle opere avviate negli anni scorsi ed in particolare la sistemazione della viabilità di accesso ed uscita da e per il porto, ed il piazzale di servizio del molo di levante.
Da questi temi ne scaturirà una mozione della commissione per impegnare il sindaco e l'esecutivo al conseguimento degli obiettivi indicati a breve termine.

28/02/2007 8.58